Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027 la tassa automobilistica è sospesa per ciclomotori, motocicli e autoveicoli a benzina, diesel, GPL o ibridi con potenza fino a 80 kW, circa 109 CV. Lo stabilisce il decreto legge n. 162 del 17 settembre 2026, il Decreto Carburanti. Per chi ha attivato la domiciliazione bancaria, il mandato va lasciato attivo: per il 2027 il flusso inviato alla banca sarà pari a 0,00 € o bloccato dall’ente. Secondo QuiFinanza, non bisogna revocare il mandato.
In breve
- Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027 il bollo auto è sospeso per ciclomotori, motocicli e autoveicoli fino a 80 kW.
- L'agevolazione vale per un solo veicolo per persona fisica; con più mezzi sotto soglia si applica a quello con potenza minore.
- Le scadenze del 2026 restano dovute al 100%; il fondo statale per Regioni e Province autonome è di 2,3 miliardi di euro.
- Con la domiciliazione SEPA il mandato va lasciato attivo: per il 2027 il flusso inviato alla banca sarà di 0,00 € o bloccato.
Chi rientra nella sospensione
Il bacino copre circa il 70% dei mezzi circolanti in Italia, comprese citycar e utilitarie. L’agevolazione vale per un solo veicolo per persona fisica: chi possiede più mezzi sotto gli 80 kW la ottiene su quello con potenza minore.
Restano fuori le scadenze del 2026, dovute al 100% e senza rinvii, anche quando il versamento slitta a gennaio 2027. Il decreto stanzia un fondo statale di 2,3 miliardi di euro per rimborsare le mancate entrate a Regioni e Province autonome; i dettagli contabili saranno fissati da un decreto del ministero dell’Economia entro il 31 marzo 2027.

Come funziona l’addebito SEPA
Con il mandato SEPA la Regione, o l’ACI nei territori convenzionati, preleva l’importo il giorno della scadenza fiscale. I sistemi informatici regionali incrociano i dati della carta di circolazione al PRA e calcolano la tassa su kW e classe ambientale; l’ordine di incasso parte verso la banca 15-20 giorni prima del termine ultimo. La domiciliazione, in quasi tutte le Regioni (Lombardia, Piemonte, Campania, Puglia e molte altre), dà una riduzione tra il 10% e il 15% del totale dovuto.
Secondo QuiFinanza, la domiciliazione bancaria è scelta da una fetta crescente di automobilisti. Per il 2027 i software tributari regionali azzerano d’ufficio la posizione dei mezzi fino a 80 kW e l’ente non invia alcuna richiesta di addebito alla banca.
| Periodo | Stato della tassa (veicoli ≤ 80 kW) | Azione sulla domiciliazione |
|---|---|---|
| Entro il 31/12/2026 | Dovuto al 100% | Mantenere attiva la domiciliazione; l'importo verrà prelevato alla scadenza |
| Dal 01/01/2027 al 31/12/2027 | Sospeso/esente | Lasciare attiva la domiciliazione; il flusso inviato alla banca sarà pari a 0,00 € o bloccato dall'ente |
| A inizio 2027 | Verifica posizione fiscale | Accedere con SPID/CIE al portale tributi regionale o ACI per controllare l'azzeramento dell'importo |
I controlli da fare e il rischio morosità
Chi interrompe la domiciliazione prima dell’incasso del bollo 2026 fa fallire il prelievo e diventa moroso, con sanzioni amministrative e interessi di mora. La revoca ha senso in tre casi indicati dal testo: vendita del mezzo, rottamazione o esportazione con cancellazione dal PRA, cambio di residenza in un’altra Regione, dove il mandato va aperto nella nuova e chiuso in quella precedente.
A inizio 2027 la verifica si fa con SPID o CIE sul portale tributi regionale o su quello ACI, per controllare l’azzeramento dell’importo. Chi ha una scadenza a gennaio o febbraio 2027 e l’addebito attivo può guardare la propria posizione nei primi giorni del mese: se compare una somma da versare per un veicolo con i requisiti, si invia una segnalazione di rettifica all’assistenza tributi della Regione prima che l’ordine di incasso arrivi alla banca. Il decreto MEF atteso entro il 31 marzo 2027 può causare ritardi negli aggiornamenti informatici dei portali locali.
Dopo l’approvazione della legge di Bilancio 2027, secondo le indiscrezioni riportate da QuiFinanza, si parla di uno stop al bollo auto strutturale dal 2027. Prima di cancellare il mandato conviene attendere l’addebito delle tasse del 2026 e il testo definitivo della legge.







