Opel Grandland Electric diventa il primo modello della Casa tedesca disponibile con un caricatore di bordo da 22 kW in corrente alternata, secondo Virgilio Motori. L’opzione riguarda tutte le versioni, comprese Long Range e AWD, e punta a ridurre i tempi di ricarica quando si usano infrastrutture compatibili.
Il caricatore di bordo converte la corrente alternata della rete in energia utilizzabile dalla batteria. Con il nuovo dispositivo da 22 kW, Grandland Electric può sfruttare una potenza superiore rispetto ai sistemi tradizionali da 11 kW, a condizione che anche la colonnina utilizzata supporti quel livello.
I tempi dichiarati
Le versioni Grandland Electric e Grandland Electric AWD, con batteria da 78 kWh, passano da circa cinque ore con un caricatore da 11 kW a poco più di due ore e mezza con quello da 22 kW. La Long Range, con batteria da 100 kWh, scende da 6 ore e 30 minuti a circa 3 ore e 15 minuti.
I valori sono dichiarati dal costruttore e possono variare in base alla potenza della stazione di ricarica, alla temperatura esterna e alla batteria. L’autonomia dichiarata è di 591 km nel ciclo WLP per Grandland Electric e di 691 km per la Long Range. Le versioni elettriche adottano anche un telaio con tecnologia di smorzamento selettivo in frequenza.
Cosa serve per ricaricare in fretta
Secondo l’Osservatorio sulla Mobilità Arval 2026, che ha raccolto dati tra gli utenti spagnoli, la soglia di pazienza davanti a una colonnina sarebbe 24 minuti. Il 38% degli autisti aziendali interpellati dice che una sosta di ricarica in viaggio deve restare sotto quella soglia; il 49% ricarica a casa di notte, mentre solo il 28% frequenta con regolarità le colonnine rapide lungo la strada.
L’analisi indica che per i trasferimenti interurbani sono indispensabili connettori da almeno 150 kW. Álvaro Sauras, vicepresidente di AUVE, spiega che la sosta media dura circa 25 minuti, mentre in molti casi ne basterebbero 18-23 per ripartire in sicurezza. Il margine extra nasce dall’ansia da imprevisto.

Cento chilometri con energia casalinga in fascia non di punta costano tra 1,44 e 2,15 euro, contro i circa 12 della benzina e i 13 del diesel; alle colonnine ultraveloci il conto sale a una cifra tra 6,46 e 11,34 euro ogni 100 km. Il 30% degli intervistati indica la scarsità di punti di ricarica pubblici come primo ostacolo all’acquisto. In Spagna, dove è stato condotto lo studio, le colonnine sono circa 6.000, con cifre discordanti: 6.252 per ANFAC, circa 4.950 per AEDIVE.






