Secondo il Rapporto 2026 Family (Net) Work di Assindatcolf, l’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, circa un lavoratore domestico su due è irregolare.
Irregolarità in crescita dal 2020
Tra il 2023 e il 2025 i lavoratori domestici sono aumentati del 7,6%, passando da 1,38 a 1,48 milioni. Il tasso di irregolarità ha continuato a salire: 51% nel 2020, 53,5% nel 2022, 55,4% nel 2023 e 56,6% nel 2024. Il solo lavoro domestico concentra il 33,7% di tutta l’occupazione dipendente irregolare in Italia.

Nel 2025 i lavoratori domestici contribuenti sono stati 804.464, in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente. La componente delle badanti rappresenta il 51,3% del totale, superando quella delle colf. La Filcams Cgil aveva evidenziato che circa la metà degli occupati lavora per 50-52 settimane l’anno, soprattutto nell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti.
Oltre 4.000 famiglie: spese e sostegni
Dall’indagine condotta su oltre 4.000 famiglie, il 65,4% delle famiglie che impiegano badanti spende più di 1.500 euro al mese; il 28,9% supera i 2.000 euro. Il 67,3% segnala un aumento delle necessità assistenziali. Il 62,8% delle famiglie intervistate non beneficia di alcuna forma di sostegno economico e solo una minoranza riesce ad accedere a detrazioni fiscali, contributi regionali, comunali o bonus per l’assistenza agli anziani.

Secondo i dati Istat, tra il 2015 e il 2025 i prezzi dei servizi di assistenza a domicilio sono cresciuti del 20%. Per Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, la crescita del lavoro sommerso è strettamente collegata alla mancanza di aiuti adeguati.
Decreto flussi e squilibrio di genere
L’88,7% del lavoro domestico è svolto da donne; il 90% degli ingressi autorizzati attraverso il Decreto flussi per queste attività riguarda uomini. La Filcams Cgil ha denunciato le criticità del sistema di ingresso per i lavoratori domestici. Assindatcolf chiede interventi più incisivi a sostegno dell’assistenza domiciliare, in un Paese caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da un crescente bisogno di servizi di cura.






