Dissapore, testata online dedicata all’enogastronomia, ha presentato la prima edizione della sua Top50 dei birrifici artigianali italiani. La selezione è stata svelata nel corso di un evento al Mercato Centrale di Torino e pubblicata online nello stesso momento. Sono cinquanta produttori scelti dalla redazione del sito, con l’intenzione dichiarata di trasformare la lista in un appuntamento annuale.
Quattro criteri, dalla costanza alla comunicazione
I principi adottati per la scelta sono stati illustrati in un articolo uscito alla vigilia della presentazione. Sono quattro, e riguardano aspetti diversi del lavoro di un birrificio.
- Costanza produttiva: una buona birra non deve essere un’eccezione, contano la stabilità del prodotto nel tempo e l’assenza di difetti.
- Identità di prodotto: la capacità di interpretare gli stili al di là dei singoli cavalli di battaglia.
- Sostenibilità e materia prima: ingredienti locali, coltivazione e maltazione dell’orzo in proprio, acquisto di luppolo italiano.
- Comunicazione: etichette e grafica non sono considerate decisive, ma vengono lette come indicatori di valore, cultura e storia del birrificio.
Una lista che non vuole essere esaustiva
La stessa redazione sottolinea che i birrifici artigianali attivi in Italia sono diverse centinaia, e che la selezione non ha la pretesa di essere esaustiva. Dissapore precisa inoltre che la Top50 non intende porsi in alternativa ad altri strumenti di valutazione già esistenti nel settore.
Il criterio su sostenibilità e materia prima, in particolare, è stato usato anche per includere o escludere produttori. Sulla comunicazione, invece, non è previsto per ora alcun riconoscimento specifico. Chi vuole leggere i nomi può consultare l’elenco completo dei cinquanta birrifici.
I primi nomi dell’elenco alfabetico
La lista è pubblicata in ordine alfabetico e si apre con Birrificio Italiano, a Limido Comasco, in provincia di Como; Cantina Errante, a Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze; De Lab Fermentazioni, a Diano d’Alba, in provincia di Cuneo.
La presentazione torinese e la pubblicazione online sono arrivate insieme, come racconta la notizia della presentazione. La Top50 non ha la pretesa di essere esaustiva ed è destinata, nelle intenzioni della redazione, a diventare un appuntamento annuale.







