Eni ha annunciato il 26 ottobre la firma dei contratti principali per la costruzione delle infrastrutture e la perforazione dei pozzi del giacimento Cronos, nelle acque cipriote del Mediterraneo orientale. La produzione deve partire nella prima metà del 2028. Il progetto è condotto con la francese TotalEnergies e porta Cipro, per la prima volta, a prepararsi a vendere gas sui mercati internazionali. L’annuncio è arrivato con un comunicato Eni.
Il giacimento si trova nel Blocco 6, davanti all’isola. Secondo le stime comunicate da Eni contiene circa 85 miliardi di metri cubi di gas. A regime la produzione dovrebbe attestarsi intorno ai 14 milioni di metri cubi al giorno, che su base annua valgono oltre 5 miliardi di metri cubi di capacità teorica. L’azienda non ha reso noto il valore complessivo dei contratti assegnati né l’ammontare dell’investimento necessario a completare il progetto.
Il passaggio in Egitto e la liquefazione a Damietta
Il gas estratto sarà trasferito sulla costa egiziana e trattato in impianti già operativi, compresi quelli collegati al grande giacimento di Zohr. Da lì raggiungerà l’impianto di liquefazione di Damietta, dove sarà trasformato in gas naturale liquefatto. Da Damietta potrà essere caricato sulle navi metaniere ed esportato verso i mercati internazionali, soprattutto europei.
Eni userà le infrastrutture esistenti sul lato egiziano al posto di costruire da zero una filiera di trattamento ed esportazione a Cipro. Per Nicosia questo evita la realizzazione immediata di impianti di liquefazione propri; per il Cairo diventa la possibilità di trattare ed esportare anche il gas estratto nei Paesi vicini.
Condotte, pozzi e una nuova unità galleggiante
La fase esecutiva comprende la costruzione e l’installazione dei sistemi di produzione sottomarini, le condotte per il trasporto del gas, le apparecchiature di controllo e le operazioni di perforazione e completamento dei pozzi. È prevista anche una nuova unità galleggiante per il controllo delle operazioni offshore.
La firma è stata ufficializzata a Nicosia, in una cerimonia con il presidente cipriota Nikos Christodoulides, il ministro dell’Energia Michael Damianos e Guido Brusco, Chief Operating Officer Global Natural Resources di Eni. L’azienda opera nelle acque cipriote dal 2013: gestisce il Blocco 8 e partecipa ai Blocchi 7 e 11, guidati da TotalEnergies.







