Il decreto Bollette bis è atteso in Consiglio dei ministri il 9 novembre, dopo i rinvii del 28 ottobre e del 5 novembre, secondo Sky Tg24. La decisione riguarda famiglie e imprese con bollette di luce e gas in aumento. Il price cap per la produzione elettrica è confermato. È in verifica la contabilizzazione dei proventi del gas stoccato.
In breve
- Il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare il decreto Bollette bis il 9 novembre, dopo i rinvii del 28 ottobre e del 5 novembre.
- Il price cap per la produzione elettrica è confermato a 58,9 euro al megawattora.
- Lo slittamento del 5 novembre deriva dall'articolo 9 sui proventi della vendita del gas stoccato nel 2022.
- Ecco stima per una famiglia un risparmio di 1,4 euro al mese; il Codacons stima una bolletta invernale media di 860 euro per i contratti variabili.
I rinvii e il nodo contabile
Il Consiglio dei ministri del 5 novembre si è chiuso senza l’approvazione, sebbene il testo fosse all’ordine del giorno e sia stato illustrato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, come ricostruisce QualEnergia. Palazzo Chigi ha motivato il rinvio con la necessità di ulteriori interlocuzioni con l’Unione europea e le verifiche del ministero dell’Economia. Da quanto trapelato, «non ci sarebbero problemi di coperture», come scrive Sky Tg24.
Secondo l’Ansa, lo slittamento è nato dall’articolo 9; il price cap sarà ripresentato tale e quale. L’articolo 9 destina i proventi della vendita del gas stoccato nel 2022 a ridurre nel 2027 le bollette del gas delle imprese energivore, con lo sconto che dovrebbe essere stabilito da Arera. La Ragioneria dello Stato ha rilevato un disallineamento tra l’entrata del 2026 e l’uscita del 2027. Su questo aspetto, il governo ha fermato l’ok alla misura e ha avviato un’interlocuzione con l’Unione europea e verifiche da parte del ministero dell’Economia.
Il meccanismo del price cap
Il tetto al prezzo del gas destinato alle centrali termoelettriche è indicato nelle bozze a 58,9 euro al megawattora, come riporta Scuola Informa. Partirebbe dal 1° gennaio 2027, con durata di 12 mesi estendibile a 18, e si ispira al modello spagnolo dopo l’intesa preliminare con la Commissione europea del 16 ottobre. Secondo una bozza anticipata da Bloomberg, i produttori termoelettrici riceverebbero un rimborso parziale fino a 15 euro al megawattora, finanziato con oneri sul mercato elettrico calcolati sui consumi e con esenzioni per i contratti a prezzo fisso esistenti. Arera dovrebbe stabilire l’entità effettiva dei rimborsi e verificare che il beneficio arrivi alle offerte.

Famiglie e imprese, benefici stimati
Secondo un’analisi del think tank Ecco, il tetto proposto farebbe risparmiare a una famiglia circa 1,4 euro al mese, 17 euro all’anno, a fronte di un rincaro della bolletta da febbraio a oggi superiore a 30 euro al mese. Secondo Scuola Informa, il beneficio potrebbe trasferirsi sulle bollette con un calo stimato intorno al 10%. Secondo Scuola Informa, l’impatto complessivo potrebbe arrivare a circa 7 miliardi di euro all’anno. Per Matteo Leonardi, presidente di Ecco, le soluzioni sistemiche per abbassare le bollette sono le rinnovabili e l’elettrificazione dei consumi finali, che in Italia non crescono al ritmo necessario per gli obiettivi 2030 del Pniec.
Il Codacons stima una bolletta invernale media di circa 860 euro per i contratti a prezzo variabile e di circa 630 euro per il prezzo fisso a 12 o 24 mesi. L’Osservatorio energia di Confcommercio segnala per il terziario una spesa elettrica di 3,8 miliardi nel terzo trimestre 2026, con rincari del 133% per i bar, del 68% per gli alberghi e del 67% per le grandi superfici. Confcommercio giudica il tetto a 58,9 euro al megawattora utile soprattutto nelle fasi di emergenza e stima una possibile riduzione delle bollette fino al 10%.
Elettricità Futura, con il presidente Salvatore Pinto, contesta il meccanismo: caricherebbe sui produttori costi che nessuno sa calcolare e colpirebbe proprio chi ha scelto il prezzo fisso. L’associazione stima un impatto di 6-7 miliardi di euro in un anno considerando il primo decreto Bollette e gli aumenti Irap della manovra 2027. Il vicepremier Matteo Salvini ha assicurato che le coperture ci sono e che l’arrivo è previsto per lunedì.






