Stiamo iniziando a sentire molto bene gli annunciati rincari sul fronte energia, che tra l’altro soffiando sull’inflazione stanno portando aumenti su ogni genere di bene e servizio.
Siamo a un +29,8% di media per l’elettricità e +14,4% per il gas. Questo l’aumento dopo la riduzione avvenuta grazie all’intervento del governo, che con un decreto d’urgenza ha ridimensionato l’impatto di questi aumenti per 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Allo stesso modo, ha permesso a circa 3 milioni di famiglie in difficoltà di azzerare sostanzialmente gli incrementi tariffari.
Cosa possono fare gli altri? Se ridurre i consumi ottimizzando le proprie abitudini ed efficientare la casa (sfruttando anche i superbonus) è sempre la prima e migliore scelta, ci sono startup innovative che, se non le conoscete già, potrebbero rivoluzionare il vostro rapporto con la bolletta.
Per stabilire quale possa essere il fornitore più conveniente – tra le offerte del libero mercato energetico, presente in Italia ormai dal 2003 – vi sono due possibilità: farsi fare direttamente un preventivo online oppure affidarsi a un comparatore tariffario. In entrambi i casi, serve l’ultima bolletta, con i riferimenti ai consumi annuali e quelli per fascia oraria. Tra i comparatori tradizionali più noti c’è Facile.it, Segugio.it e Sostariffe.it. Da non dimenticare il più istituzionale tra i comparatori, quello di Arera: Portale Offerte.
Ma perché non affidarsi a un’app che paragoni da sola e in continuazione l’offerta che abbiamo sottoscritto con il vastissimo panorama della concorrenza? Del resto, i piani che sottoscriviamo perché vantaggiosi, possono variare senza il nostro consenso, a seguito di semplice comunicazione da parte del fornitore. Per capire senza sforzi se si può passare a una tariffa più conveniente sono nate, tra le altre, le seguenti applicazioni:
Switcho, ovvero cambio con un guizzo (e gratuito). Compara i prezzi di luce e gas, ma anche connettività internet e abbonamento mobile. La startup è stata la prima a rendere la comparazione tariffaria più smart, grazie a un algoritmo che, attraverso la scansione delle bollette e le informazioni inserite in fase di registrazione, rileva consumi e spese. Dopodiché le analizza e verifica se esiste un’offerta più conveniente. Se sì, indica una stima del risparmio e, se vogliamo procede all’attivazione, è la stessa app a farlo, grazie a un team interno che gestisce tutta la burocrazia necessaria al passaggio. Il compenso di Switcho arriva dalle commissioni richieste alle compagnie, ma ciononostante la startup ci tiene a sottolineare la massima indipendenza. Prova ne sia, comunica la società, il fatto che a circa il 10% dei suoi utenti non suggerisce di cambiare operatore, contro il proprio interesse, proprio “perché ha già una tariffa ottimizzata”.
Mister Bolletta è un altro servizio gratuito che fa risparmiare attraverso un’app che vanta anche qui un sistema di analisi. In più, crea gruppi di acquisto in base alle caratteristiche dei singoli e ottiene prezzi vantaggiosi per gli acquirenti, grazie al fatto di portare numerosi clienti nuovi in un sol colpo ai fornitori. Prevede il caricamento delle bollette partendo dallo scatto di una foto. Anche qui, le procedure per il cambio fornitore sono a carico del servizio, gratuito. Sempre e comunque si può rinunciare senza penali.
Anche Voltz parte dalla condivisione della propria fattura, dalla cui analisi viene realizzato un portfolio di proposte. Tutto simile alle altre app, ma qui nel proprio profilo utente si può in ogni momento monitorare il risparmio di cui si gode e scegliere tra un sistema di cambio manuale, automatico o singolo click. Nel primo caso si decide in autonomia, nel secondo si lascia scegliere Voltz, nel terzo si viene informati quando i sistemi identificano opportunità di risparmio superiori ai 30 euro all’anno.
Ancora, esiste Dez it, che consente di “abbonarsi” a servizi di luce e gas come una sorta di intermediario rispetto ai fornitori, trasformando il tradizionale contratto in un abbonamento mensile. Da una stima dei propri consumi o dalla condivisione della bolletta si riceve una proposta di abbonamento mensile. L’idea di fondo è semplificare e ottenere un abbonamento su misura in relazione alle proprie abitudini.
Talmente intrigante da aver attirato l’attenzione di Eni, che ha acquisto un 20%, Tate non è una app ma direttamente un fornitore, che però vende tramite app. Il servizio non solo consente di ottenere un’offerta su luce e gas concorrenziale – come promettono altri – ma rende ancora più trasparenti i costi. In bolletta troverete tutte le voci tradizionali, ma espresse in modo più immediato, e novità quali il guadagno del fornitore, specificando gli oneri operativi e la tariffa all’ingrosso che paga Tate. Dopo aver condiviso la bolletta per valutare i consumi o stimarli, Tate fa un’offerta e si può scegliere tra una versione tri-oraria a prezzo variabile o quella mono-oraria a prezzo fisso. Nel caso si accetti si procede poi con pagamenti e fatturazione mensile. Da notare che Tate fornisce solo ed esclusivamente energia da fonti rinnovabili.






