Tre delle cinquanta spiagge più belle del mondo sono italiane: due sono in Sardegna, Cala Mariolu e Cala Goloritzè, e una in Sicilia, la spiaggia dei Conigli, sull’isola di Lampedusa. La classifica viene dal sito americano “World’s 50 Best Beaches” ed è stata stilata con il contributo di mille esperti mondiali, tra cui professionisti del settore turistico e travel influencer.
“La nostra lista del 2024 è il culmine di innumerevoli giorni trascorsi dai nostri giudici, dai Beach Ambassador e dal team di World’s 50 Beaches ad esplorare le spiagge di tutto il mondo”, si legge sul sito. “Ci auguriamo che questo elenco fornisca l’ispirazione necessaria per pianificare la tua prossima vacanza al mare”. In cima alla classifica globale si posiziona Trunk Bay, un vero gioiello situato nell’isola di St Johns, nelle Isole Vergini, nel mar dei Caraibi. Trunk Bay è rinomata per la sua finissima sabbia bianca, le acque trasparenti e le vivaci barriere coralline.

Subito dopo, seconda al mondo e prima in Europa, troviamo la splendida spiaggia di Cala Mariolu, sulla costa orientale della Sardegna, all’interno del territorio del comune di Baunei, nella provincia di Nuoro. La spiaggia è famosa per acque cristalline e la sabbia formata da ciottoli rotondi e bianchi, simili a piccoli chicchi di riso. “Sebbene la Sardegna disponga di molte spiagge spettacolari – si legge sul sito worlds50beaches.com – Cala Mariolu si distingue per la sua straordinaria bellezza ovunque ci si volti e per il senso di privacy e avventura che offre. Situata lungo la costa orientale della Sardegna, è accessibile solo tramite barca o sentieri escursionistici, il che garantisce ai visitatori di vivere la bellezza naturale dell’area in modo molto personale”.
Sulla medesima costa di Baunei si trova Cala Goloritzè, che si posiziona al diciannovesimo posto nella classifica. Rinomata per la sua spettacolare cima di calcare alta 143 metri che svetta sopra la caletta, negli anni ’90 è stata dichiarata monumento nazionale italiano.
Il sindaco di Baunei, Stefano Monni, ha commentato entusiasta all’ANSA: “Per noi cresce sempre di più il dovere di salvaguardare queste spiagge come facciamo da tempo, essendo stati i precursori dell’esigenza di preservare un ecosistema da sogno ma al contempo fragile”. A questo scopo il comune ha di recente adottato una politica di accesso limitato per le sue due spiagge di Cala Goloritzè e Cala Mariolu. Per preservare la tranquillità e la natura incontaminata di Cala Goloritzè, accessibile unicamente via terra, è stato imposto un limite di 250 visitatori in contemporanea, con obbligo di prenotazione anticipata. Allo stesso modo, a Cala Mariolu, che è raggiungibile sia da terra sia via mare, il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente sulla spiaggia è stato fissato a 700.

Al cinquantesimo posto troviamo la spiaggia dei Conigli, in Sicilia. Ciò che la rende “tranquilla e perfetta”, secondo il sito World’s 50 Beaches, “è il fatto che sia la spiaggia che l’isolotto fanno parte di una riserva naturale protetta dal 1995, il che significa che sono proibiti la navigazione a vela e le immersioni subacquee. Questa spiaggia magica è quindi accessibile solo via terra, il che aiuta a preservarne le condizioni incontaminate”. Questa piccolo paradiso incontaminato è anche un prezioso hotspot di biodiversità. Oltre ad ospitare piccole colonie di conigli, in questa zona nidifica annualmente una famosa popolazione di tartarughe marine caretta caretta, specie a rischio estinzione.







