di Michela Dell’Amico
Inventato in Svezia da Erik Ahlström, e da lui diffuso anche tramite la sua pagina Instagram, il plogging è un’idea bella e semplice, che probabilmente già facevate, senza sapere come chiamarla! Il plogger raccoglie spazzatura mentre fa sport, corre in particolare, ma ci sono plogger che semplicemente si armano di sacchetto e pinza per una passeggiata all’aria aperta, magari in montagna o in posti dove difficilmente esiste una pulizia organizzata dei percorsi. Si può fare plogging anche in bici e (perché no?) in spiaggia tra una nuotata e l’altra. La particolare attività combina esercizio fisico insomma con la pulizia dell’ambiente. Il termine è un neologismo, la combinazione delle parole svedesi “plocka upp” (raccogliere) e “jogging” (o walking, swimming…).
Diffuso ormai in tutto il mondo, in Italia sta raccogliendo un ottimo successo. Al punto che sta scaldando i motori in Val Pellice (Torino), dall’1 al 3 ottobre, la prima edizione dei Campionati mondiali di plogging, ovvero corsa e raccolta di rifiuti abbandonati. Attenzione perché non c’è tempo da perdere: le qualificazioni inizieranno venerdì 9 luglio. Alla manifestazione saranno ammessi solo 100 concorrenti che, oltre a contendersi il titolo iridato, saranno ambassador ufficiali della sensibilità ambientale in ambito sportivo. La sfida è stata ideata dalle società Aica ed ERICA, che già dal 2015 organizzano la manifestazione “Keep Clean And Run”. L’appuntamento è rivolto ad atleti professionisti o runner attenti alla sostenibilità ambientale, ma anche semplici amatori: alle qualificazioni possono iscriversi tutti, a caccia di un pettorale per il Mondiale. L’estrema versatilità di questa disciplina, che può essere praticata da chiunque su ogni tracciato, è indubbiamente il suo punto di forza. Sotto il video dell’edizione pilota dello scorso anno:
Le qualificazioni partono il 9 luglio, dicevamo, con due differenti modalità. Si potrà ottenere il pass per i mondiali partecipando alle gare di trail running qualificanti, oppure attraverso una specifica #ploggingchallenge, una classifica virtuale che permetterà agli amatori di accumulare punti e competere tra loro grazie a un innovativo sistema di calcolo che sarà presentato all’inizio di luglio (controlla QUI gli aggiornamenti). Sono 13 i trail che consentiranno di concorrere per la qualificazione al Campionato, all’interno di numerosi appuntamenti: Gran Trail Courmayeur (9-11 luglio), 100 miglia del Monviso (23-25 luglio), Trail EDF Cenis Tour (31 luglio-1° agosto), Alpe Adria Trail (13-15 agosto), a cui si aggiungono, per una sorta di play off, le 4 distanze del TorX (12–18 settembre) per un totale di 17 distanze. Tutti i runner iscritti a questi trail potranno accedere gratuitamente alle selezioni per il World Plogging Championship. Una volta iscritti, riceveranno l’attrezzatura necessaria (guanti e sacchetto) con il pacco gara.
Il regolamento è semplice: vince l’atleta che ha accumulato più punti, sommando la distanza percorsa, il dislivello positivo superato e i rifiuti raccolti in CO2 equivalente e sottraendo l’eventuale tempo inferiore al tempo massimo stabilito (8 ore). Nota bene che non esiste un percorso obbligato, ma ci si può muovere liberamente all’interno del campo di gara, i cui confini saranno comunicati solo il giorno prima della sfida, come si spiega sul sito.
“Il cambiamento climatico e la dispersione dei rifiuti nell’ambiente richiedono una vera e propria corsa, prima che sia troppo tardi”, ha detto Roberto Cavallo, ecorunner e ideatore della manifestazione italiana. “Gli esperti ci hanno allertato da tempo su come il 2030 possa rappresentare una data di non ritorno; dobbiamo quindi passare rapidamente all’azione. L’idea è quella di affiancare l’impegno concreto di un numero sempre maggiore di persone che rimuovono i rifiuti dall’ambiente, con una competizione sportiva. Lo sport ci permette di coinvolgere testimonial molto seguiti il cui gesto diventa non solo simbolico, ma emulativo, il tutto condito con il giusto pizzico di agonismo, con la consapevolezza che dobbiamo correre tutti insieme!”
Sono tantissimi gli eventi simili che si sono già svolti o si svolgeranno in Italia. Citiamo solo Livigno, dove è appena iniziata la stagione estiva sede delle gare di snowboard e freeride per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, e le iniziative messe in campo dall’azienda di Promozione e Sviluppo Turistico comprendono anche il plogging. In tutti gli Active Hotels e i centri di informazione turistica vengono distribuiti appositi kit per la raccolta dei rifiuti (zaino, guanti e pinza telescopica) premiata ai punti di ritiro con un bel gadget di incoraggiamento.





