Sul banco degli imputati come uno dei più diffusi rifiuti inquinanti, le capsule di caffè esauste in alluminio danno vita alla prima alleanza fra Nespresso e illycaffè. Le due aziende fanno fronte comune per semplificare ulteriormente e rendere più accessibile, da parte dei consumatori, la raccolta differenziata delle capsule sul territorio italiano.
Grazie alla “Alleanza per il riciclo delle capsule in alluminio”, da pochi giorni è possibile riportare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso e illy indifferentemente nei punti vendita commerciali di entrambi i brand, cioè sia nelle Boutique Nespresso, oltre 60, che nei 13 illy Store (illy Shop e illy Caffè) e in oltre 60 isole ecologiche convenzionate, per un totale di oltre 140 punti di raccolta sul territorio nazionale.
Fondatore del programma, Nespresso ha creato in Italia la filiera di riciclo delle capsule di caffè in alluminio nel 2011. L’obiettivo del nuovo programma di economia circolare con illycaffè, che sarà aperto anche all’adesione delle altre aziende del settore, è quello di trasformare le capsule in alluminio in una nuova risorsa per l’ambiente, incentivando processi virtuosi. Alla base del programma è il protocollo sottoscritto con CIAL (Consorzio Imballaggi in Alluminio), Utilitalia (Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici per l’ambiente) e C.I.C, Consorzio Italiano Compostatori, e a cui oggi aderisce anche illycaffè, in termini di operatività e di allargamento dei punti di raccolta
Come funziona la raccolta e il trattamento delle capsule esauste? Una volta riconsegnate nelle Boutique Nespresso e negli illy Store – si legge nella nota stampa – le capsule in alluminio vengono ritirate in accordo con oltre 40 municipalizzate in tutta Italia, settimanalmente e in base a un calendario condiviso per poi essere trattate, presso un apposito impianto, con un sistema che permette di separare i residui di caffè e l’alluminio, avviando i materiali a due differenti cicli di recupero e a nuova vita.
L’alluminio viene quindi destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti. Il caffè può essere riutilizzato per vari scopi e metodi di riuso in differenti progetti sul territorio. Un impegno da parte di Nespresso e illy che si pone l’obiettivo di raggiungere le oltre 1.500 tonnellate di capsule esauste in alluminio recuperate entro la fine del 2021 per oltre 100 tonnellate di alluminio da rimettere in circolo e un ulteriore incremento del +5% nel 2022.
“Siamo estremamente orgogliosi di questa prima Alleanza fondata da Nespresso in partnership con illy, un alleato in cui, fin dal primo momento, abbiamo trovato una condivisione di valori per noi fondamentali”, dichiara Stefano Goglio, Direttore Generale di Nespresso Italiana. “10 anni fa, nel 2011, Nespresso ha creato la filiera di riciclo delle capsule di caffè in alluminio, recuperando da allora oltre 6.000 tonnellate di capsule esauste, che hanno permesso di recuperare fino ad ora circa 350 tonnellate di alluminio e 2700 tonnellate di caffè esausto. Oggi, con illycaffè, diamo vita a questa nuova Alleanza per proseguire il nostro impegno su questo fronte con a fianco un partner con cui abbiamo condiviso obiettivi ambiziosi e che ci consentirà, insieme, di raggiungere risultati ancora più importanti. Come Nespresso, da anni siamo impegnati per ridurre il nostro impatto sull’ambiente e sulle comunità in cui operiamo attraverso iniziative e progetti che implementiamo attraverso un approccio responsabile in ogni fase del processo produttivo, a partire dalla promessa di essere a Impatto Zero entro il 2022”.
“Vogliamo contribuire alla realizzazione di un futuro sostenibile attraverso soluzioni che integrano il benessere delle persone e dell’ambiente, mediante l’approccio del miglioramento continuo che ci caratterizza da più di 85 anni”, spiega Massimiliano Pogliani, Amministratore Delegato di illycaffè. “Siamo molto soddisfatti di questa Alleanza con Nespresso, un partner che condivide con noi l’importanza di rendere i prodotti sempre più duraturi ed efficienti, riducendo così la produzione di rifiuti, a beneficio dell’intero ecosistema. Un ambito di intervento, questo, inserito anche all’interno del nostro statuto di Società Benefit, dove abbiamo reso ancora più esplicito il nostro impegno a beneficio del pianeta, attraverso lo sviluppo di un’economia circolare che prevede il miglioramento del consumo delle risorse per ridurre progressivamente le emissioni lungo tutta la filiera. Questa costante propensione alla sostenibilità, insieme al rispetto dei più alti standard di performance sociale e ambientale, ci ha recentemente portato ad essere la prima azienda italiana nel settore del caffè ad ottenere la certificazione B Corp. Un riconoscimento prestigioso derivato anche dai nostri standard di trasparenza e responsabilità, che esprimiamo ottimizzando l’impatto positivo verso i dipendenti, le comunità di riferimento e l’ambiente”.





