di Michela Dell’Amico
È stato inaugurato e ha iniziato regolarmente la sua attività il più grande impianto d’assorbimento di anidride carbonica al mondo, pensato per aspirare CO2 dall’aria e trasferirla in profondità nel terreno, dove viene trasformata in roccia.
L’impianto si chiama Orca – “energia” in islandese – ed è composto da quattro unità, ciascuna composta da due scatole metalliche simili a container. È stato costruito dall’azienda svizzera Climeworks e dall’islandese Carbfix. Quando funzionerà a pieno regime assorbirà 4.000 tonnellate di anidride carbonica dall’aria ogni anno, ovvero le emissioni di circa 870 auto, secondo il calcolo della US Environmental Protection Agency. Molto lontano l’obiettivo originale di catturare l’1% delle emissioni globali annuali di CO₂ – oltre 300 milioni di tonnellate – entro il 2025. Ora si punta a 500.000 tonnellate entro la fine del decennio.
La società però spera ancora di raggiungere un giorno almeno le 300 milioni di tonnellate di CO2 catturata, “ma la tempistica è cambiata poiché ci vuole più tempo di quanto inizialmente previsto per costruire un intero settore”, ha detto a Bloomberg Jan Wurzbacher, uno dei co-fondatori di Climeworks. La domanda di rimozione del carbonio è comunque già così elevata che Orca sta per aggiungere un impianto circa 10 volte più grande, che sarà pronto tra tre anni.
La costruzione dell’impianto è costata finora tra i 10 e i 15 milioni di dollari. Aspira l’aria in un collettore e la filtra, trattenendo la CO2. Una volta pieno, il collettore viene chiuso e la temperatura viene aumentata per rilasciare la CO2 dal materiale, dopodiché il gas altamente concentrato può essere raccolto. L’anidride carbonica viene quindi miscelata con l’acqua, prima di essere iniettata a 1.000 metri di profondità nella roccia basaltica dove viene mineralizzata, ovvero trasformata in roccia. I sostenitori della cosiddetta cattura e stoccaggio del carbonio ritengono che queste tecnologie possano diventare uno strumento importante nella lotta contro il cambiamento climatico, almeno nella attuale fase di “transizione”. I critici tuttavia sostengono che la tecnologia è ancora proibitivamente costosa e potrebbe richiedere decenni per funzionare su larga scala. Ne abbiamo parlato QUI, affrontando la questione dell’impianto di stoccaggio di CO2 che dovrebbe partire al largo di Ravenna.
È stato inaugurato e ha iniziato regolarmente la sua attività il più grande impianto d’assorbimento di anidride carbonica al mondo, pensato per aspirare CO2 dall’aria e trasferirla in profondità nel terreno, dove viene trasformata in roccia.
L’impianto si chiama Orca – “energia” in islandese – ed è composto da quattro unità, ciascuna composta da due scatole metalliche simili a container. È stato costruito dall’azienda svizzera Climeworks e dall’islandese Carbfix. Quando funzionerà a pieno regime assorbirà 4.000 tonnellate di anidride carbonica dall’aria ogni anno, ovvero le emissioni di circa 870 auto, secondo il calcolo della US Environmental Protection Agency. Molto lontano l’obiettivo originale di catturare l’1% delle emissioni globali annuali di CO₂ – oltre 300 milioni di tonnellate – entro il 2025. Ora si punta a 500.000 tonnellate entro la fine del decennio.






