Il 22 novembre la Commissione europea ha approvato la bozza di decreto che incentiva la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili (CER) in Italia.
Sono 5,7 i miliardi di euro messi a disposizione in parte attraverso il Recovery and Resilience Facility (“RRF”) per sostenere la produzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile e l’autoconsumo di energia elettrica rinnovabile, così da facilitare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Green Deal europeo.

Tra i soggetti che sono già impegnati attivamente nella creazione di comunità energetiche sul territorio nazionale c’è Octopus Energy, la compagnia energetica che mira a rendere l’energia rinnovabile accessibile a tutti. La settimana scorsa, in anticipo sull’attuazione del decreto, il gruppo ha inaugurato la Solar Club di Ascoli Piceno, la prima CER di Octopus Energy su territorio nazionale che sarà in grado di alimentare circa 80 case e un’azienda di medie dimensioni. Octopus Energy ha deciso di finanziare direttamente, con risorse proprie, questa prima comunità, coprendo non solo la parte produttiva (pannelli solari) ma anche la parte di incentivo. Ciò è stato possibile grazie all’investimento supportato da Octopus Generation, il ramo del gruppo che si occupa di produzione di energie rinnovabili e che ha permesso processi più autonomi e rapidi.
L’obiettivo è quello di espandersi in tutta Italia con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. Un’iniziativa che Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia definisce “un passo significativo verso l’energia rinnovabile accessibile e sostenibile per tutti, uno strumento innovativo che ne incentiva il consumo quando e dove viene prodotta”.
Ma a Octopus Energy va soprattutto il merito di saper snellire la burocrazia. Una delle resistenze più grosse dei cittadini a proposito della creazione di comunità energetiche è infatti dovuta alla lunghezza delle procedure autorizzative e associative. Al contrario, entrare in una comunità energetica Octopus Energy – spiega l’azienda – è molto semplice. Una volta iscritti, quando l’impianto solare vicino casa produce energia (ovvero ogni volta che c’è il sole) e si tende a consumare l’energia generata dall’impianto, Octopus riconosce un incentivo al membro della comunità.
Grazie anche ad altri soggetti, come per esempio ENEA, Legambiente e Sorgenia, ultimamente in Italia, le comunità energetiche hanno registrato una crescita timida, ma costante. Alcuni esempi di CER sorte negli ultimi anni sono la Comunità Energy City Hall di Magliano Alpi, in provincia di Cuneo, realizzata grazie all’Energy Center del Politecnico di Cuneo; la comunità di Pinerolo, in provincia di Torino, nata dallo sinergia tra il Consorzio Pinerolo Energia e Politecnico di Torino; la comunità di Green Energy Community (GECO), in provincia di Bologna, nata dalla collaborazione tra ENEA, Università di Bologna, AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile).
Alla fine del 2022, il rapporto trimestrale del GSE ha registrato ventuno comunità energetiche rinnovabili con una potenza complessiva di 1,4 MW. Questi numeri, grazie anche all’attuazione del nuovo decreto e agli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono destinati a crescere.







