Le regioni italiane storicamente e attualmente più colpite dalle ondate di calore estremo sono la Puglia, la Sicilia, la Basilicata, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, la Sardegna.
Nello specifico, le giornate con una temperatura percepita superiore a 32°C stanno colpendo in modo particolare la Puglia, dove ben il 79% delle giornate sono praticamente da bollino rosso.
Questa classifica è stata elaborata da Greenpeace sulla base dei dati forniti dall’ISTAT.
Le altre due regioni che seguono sono Sicilia e Basilicata, dove il termometro fa registrare temperature critiche nel 68% dei giorni.
Segue l’Emilia-Romagna dove si fanno sentire gli effetti dell’anticiclone africano che rende insopportabili il 67% delle giornate.
Stesso discorso per la Lombardia che è al 65%.
Non scherzano neanche la Sardegna, che è stata sferzata da anomalie termiche eccezionali, la Toscana e il Lazio dove il termometro ha fatto segnare picchi di 39° nelle aree interne.
Gli abitanti della Pianura Padana e delle grandi città del Nord stanno sperimentando il fenomeno delle notti tropicali. In pratica, il terreno non riesce a raffreddarsi di sera perché c’è troppa umidità. E troppa cementificazione.
Per quanto riguarda le città, a rientrare nella cosiddetta massima allerta meteorologica sono Bolzano, Milano e Rieti.
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