Dal 1° gennaio 2027 i dispositivi di contabilizzazione del calore installati nei condomini con riscaldamento centralizzato dovranno essere in grado di trasmettere i consumi a distanza, sostituendo le letture manuali. Lo ricostruisce La Provincia di Como il 3 novembre 2026. L’obbligo deriva dalla normativa europea sull’efficienza energetica, recepita in Italia con il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 73.
In breve
- Dal 1° gennaio 2027 i dispositivi di contabilizzazione del calore nei condomini centralizzati devono trasmettere i consumi a distanza.
- I dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 dovevano già essere predisposti alla lettura da remoto; per i più vecchi serve adeguarli o sostituirli.
- Per ogni radiatore la spesa indicativa è tra 120 e 190 euro; le detrazioni condominiali arrivano fino al 50%.
- Sanzioni da 500 a 2.500 euro per chi non adegua l'impianto; controlli affidati a Regioni o enti locali delegati.
La telelettura rileva i consumi energetici delle singole unità abitative senza che un tecnico entri fisicamente nell’appartamento e senza che i condòmini annotino manualmente i dati dei termosifoni. L’obiettivo è garantire una ripartizione delle spese condominiali basata sui consumi effettivi, eliminando le stime di conguaglio a fine anno. Lo strumento punta anche a incentivare il risparmio energetico con una maggiore consapevolezza dell’uso del riscaldamento.
Chi deve adeguarsi
La disposizione riguarda condomini ed edifici polifunzionali serviti da impianti centralizzati o da reti di teleriscaldamento per il riscaldamento, il raffrescamento o la produzione di acqua calda sanitaria. Sono interessati i contatori di fornitura, i sotto-contatori e i sistemi di contabilizzazione individuale installati sui singoli corpi scaldanti, come i ripartitori applicati ai termosifoni.
I dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 dovevano già nascere predisposti per la lettura da remoto. Per i dispositivi più vecchi la scadenza ultima è il 1° gennaio 2027, entro cui dovranno essere resi compatibili o sostituiti. In molti casi è possibile installare un modulo di trasmissione radio sui dispositivi esistenti. Se l’aggiornamento non è tecnicamente possibile si deve procedere alla sostituzione integrale del contatore o del ripartitore.
Cronologia
- 14 luglio 2020 Il decreto legislativo n. 73 recepisce in Italia la normativa europea sull'efficienza energetica.
- 25 ottobre 2020 I dispositivi installati dopo questa data dovevano già essere predisposti per la lettura da remoto.
- 1° gennaio 2027 I dispositivi più vecchi devono essere resi compatibili o sostituiti.
I nuovi sistemi devono rispettare standard tecnici precisi, come i protocolli radio aperti e interoperabili Wireless M-Bus o Open Metering System, e adottare sistemi di crittografia avanzati per tutelare la privacy ed evitare manomissioni.
Costi e agevolazioni
Per sostituire o integrare i singoli contabilizzatori sui termosifoni la spesa stimata si aggira indicativamente tra i 120 e i 190 euro per ogni radiatore, secondo quanto indica La Provincia di Como. Trattandosi di interventi sulle parti comuni o di efficientamento energetico dell’edificio, si possono sfruttare le detrazioni dei bonus casa, che per gli interventi condominiali possono arrivare al 50%.
Sanzioni e controlli
Chi non adegua il proprio impianto di contabilizzazione rischia sanzioni amministrative che vanno da 500 a 2.500 euro. I controlli sulla conformità degli impianti sono demandati alle Regioni o agli enti locali da esse delegati.

Il consiglio per amministratori e condòmini è di agire d’anticipo, verificando lo stato dei dispositivi insieme a una ditta specializzata. L’affidamento a un tecnico abilitato serve a valutare correttamente l’intervento, pianificare l’adeguamento senza la pressione della scadenza ed evitare sanzioni.






