Sace Components, azienda italiana specializzata nella produzione e commercio di semilavorati in sughero e legno per bioedilizia, moda e semilavorati industriali, circa 3 milioni di euro di fatturato, si è voluta rendere concreta ambasciatrice del sughero e delle sue caratteristiche attraverso Io Sughero, il primo manifesto sostenibile del materiale. La società con sede a Fermo vuole raccontare nel dettaglio tutte le potenzialità del sughero e il suo ruolo come elemento di coesione tra economia, ambiente e società.
Un elemento naturale, flessibile e sostenibile che offre un contributo indispensabile in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Esso deriva da un particolare tipo di quercia, la Quercus Suber, l’unico albero la cui corteccia si rigenera dopo ogni raccolta e, per questa e altre qualità, costituisce un virtuoso esempio di economia circolare.
Sandro Serena, amministratore delegato di Sace Components, spiega: “Abbiamo voluto redigere il manifesto ‘Io Sughero’, a sostegno del materiale che con orgoglio utilizziamo e promuoviamo da anni. Attraverso una ricerca continua vogliamo renderci sostenitori del suo fondamentale ruolo all’interno dell’economia circolare. Tutti gli scarti del sughero, infatti, generano altri prodotti o diventano parte integrante in diversi processi di produzione. Può essere riutilizzato al 100% ed essere reimpiegato in infinite applicazioni, una qualità unica e in linea con la sempre maggiore consapevolezza ecologica della società attuale”.
Nella sua applicazione più classica, il tappo per bottiglie, il sughero sta vivendo in effetti un momento di buona salute. Il leader mondiale, Amorim Cork, che detiene il 40% del mercato è in continua crescita. Vanta un fatturato che si avvicina a 70 milioni di euro, con circa 600 milioni di tappi venduti. Il materiale, naturalmente, ha anche altri utilizzi. In aumento l’impiego per l’edilizia.





