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Pagina iniziale Ambiente

Riparte l’Area C a Milano. Ed è subito polemica

Redazione TheMapReport di Redazione TheMapReport
Febbraio 23, 2021
in Ambiente
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Da domani mercoledì 24 febbraio, a Milano, si riaccenderanno le telecamere di Area C, la ZTL (zona a traffico limitato) del centro città a cui si accede pagando un pedaggio. La decisione è stata presa dal Comune in accordo con la Prefettura sulla base del costante aumento del traffico registrato nelle ultime settimane, con +19% di ingressi di auto in città rispetto al periodo pre-Covid, facendo innescare un innalzamento delle polveri sottili.

La riattivazione di Area C, data la situazione di pandemia, è prevista dalle ore 10 (al posto delle 7.30) fino alle 19.30, ed è fissata fino al 31 marzo 2021. Con la riaccensione della ZTL, domani entrano in vigore anche alcune modifiche. È vietato ad esempio l’ingresso in Area C ai veicoli Euro 3 a doppia alimentazione gasolio-gpl e gasolio-gas naturale, in coerenza con le misure di Regione Lombardia. Restano spente le telecamere di Area B, la ztl che corrisponde quasi a tutta la città, ed è sospeso il pagamento della sosta negli stalli contrassegnati dalle strisce blu e negli spazi riservati ai residenti (strisce gialle). Sono esentati dal pagamento di ingresso in Area C i veicoli di persone che devono recarsi presso strutture sanitarie per la somministrazione del vaccino anti Covid-19. 

Non sono mancate le prime polemiche a riguardo. Marco Granelli, Assessore a Mobilità e Lavori pubblici della Città Metropolitana, ha spiegato il perché di questa “riapertura”: “Non possiamo fare finta di niente”, riferendosi ai livelli d’inquinanti presenti nell’aria. “Per questo abbiamo deciso di chiedere a tutti di abbassare il riscaldamento di un grado; di riattivare area C dalle 10 alle 19.30; di chiedere a chi può, di utilizzare la bicicletta. Milano non può essere lasciata sola in questa battaglia per la salute di tutti, proprio oggi che la nostra salute deve essere al massimo per combattere il Coronavirus. Regione Lombardia e l’Assessore all’ambiente Cattaneo cosa fanno? E cosa fa la sua collega Terzi alla mobilità? E cosa fa il loro collega Bolognini assessore alla casa con le caldaie delle case popolari ancora a gasolio? Noi abbiamo scelto di aggiungere da oggi le tre nuove azioni urgenti, senza dimenticare quanto già di strutturale facciamo”.

Raffaele Cattaneo, Assessore all’ambiente e clima, da parte sua, ha commentato: “L’Assessore Granelli sa bene che la riattivazione di Area C non avrà alcun effetto sul miglioramento della qualità dell’aria, come lui stesso più volte ha dovuto riconoscere e come hanno dimostrato inequivocabilmente i dati sull’andamento della qualità dell’aria durante il lockdown. Se vuole riattivare l’Area C per fare cassa o per mettersi una foglia di fico lo dica, ma non adduca motivazioni che non hanno fondamento. Peraltro, chiedersi cosa fa Regione Lombardia significa dimostrarsi incompetente o in mala fede. Abbiamo messo in campo 100 milioni di euro di incentivi per sostituire i veicoli più inquinanti, agire sugli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici e installare colonnine di ricarica elettrica. Sono queste le misure che si traducono in fatti. Il bando per la sostituzione dei veicoli partirà il 1° marzo. Quello per realizzare infrastrutture per la ricarica elettrica dei veicoli sarà attivo dal mese prossimo. Inoltre, proprio oggi 23 febbraio, è stata approvata una delibera che favorisce l’acquisto di autobus a basso impatto ambientale. Tutte misure che guardano al miglioramento della qualità dell’aria e alla sostenibilità ambientale”.

Anche se Milano è una delle città più inquinate d’Italia (vedi qui), e per questo ogni iniziativa volta a purificare l’aria va vista con favore, tuttavia non è solo Regione Lombardia a ritenere poco opportuno il ripristino dell’Area C. Questo per almeno due motivi. Innanzitutto, i mezzi pubblici sono, a torto o ragione, considerati la principale causa dei contagi. Visto che non tutti possono girare in bicicletta, penalizzare il mezzo di trasporto proprio può non apparire una buona idea. In secondo luogo, in tutta Italia, cresce il malumore nei confronti delle pubbliche amministrazioni che chiedono sacrifici ai cittadini e ai pubblici esercizi per combattere la pandemia, ma poi si mostrano meno generosi rispetto a quanto viene in altri Stati europei. Per questo, nell’immaginario collettivo, pagare per entrare in centro può apparire più che una mossa ecologica, un odioso balzello. 

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Redazione TheMapReport

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La redazione del quotidiano italiano TheMapReport è attiva dal 2019 e opera nel rispetto dei principi di veridicità, accuratezza, indipendenza e responsabilità sociale. TheMapReport si avvale di diversi giornalisti interni e di numerosi collaboratori esterni.

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