Dopo la prima stazione di ricarica elettrica autostradale inaugurata lo scorso maggio nell’area di servizio di Secchia Ovest (Autostrada del Sole, zona di Modena), ASPI (Autostrade per l’Italia) annuncia ora l’entrata in funzione a Roma Nord, nell’area di servizio di Flaminia Est dell’A1, di una seconda stazione di ricarica ultra fast per veicoli elettrici.
Entrambi i punti di ricarica sono gestiti dalla nuova società dedicata allo sviluppo di servizi avanzati per la mobilità, Free To X. Il piano industriale di Autostrade per l’Italia prevede l’installazione in ogni stazione di 4-6 colonnine multi-client, che consentiranno tempi di “rifornimento” celeri e compatibili con un viaggio anche di lunga percorrenza con un’auto elettrica (ad esempio Milano-Roma) rendendo l’esperienza di viaggio il più possibile vicina a quella di un veicolo con motore a combustione tradizionale. Una volta completato il piano di installazione, previsto su 67 diverse aree di servizio della rete ASPI (già individuate e approvate dal MIT) entro il 2024 per arrivare al traguardo delle 100 aree entro il 2027, la distanza media tra un’area di ricarica e l’altra sarà di circa 50 km, pari all’interdistanza media delle aree di servizio a livello europeo. L’investimento complessivo è di oltre 50 milioni di euro in due anni.
“Dopo quella inaugurata poche settimane fa nell’area di servizio Secchia Ovest, vicino Modena, la stazione di Flaminia Est può contare su 2 colonnine High Power Charging con una potenza di ricarica fino a 300kW ciascuna, con le quali è possibile ‘rifornire’ fino a 4 veicoli contemporaneamente, per un tempo medio di ricarica di 15-20 minuti”, si legge in una nota di Autostrade per l’Italia.
“Per rendere ‘sostenuto’ il ritmo delle installazioni – ha spiegato l’Amministratore delegato di Free To X Giorgio Moroni – e in coerenza con l’obiettivo di arrivare al 2023 con 100 stazioni realizzate e operative, nei primi mesi di quest’anno abbiamo già formalizzato ai distributori le richieste di allaccio in media tensione”.
L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi aveva dichiarato alla fine della primavera scorsa: “Stiamo lavorando con il massimo impegno per realizzare in tempi rapidi la più estesa infrastruttura del Paese per la ricarica ultra veloce dei mezzi elettrici (…) La nostra strategia industriale è pienamente in linea con gli obbiettivi del Recovery Fund e della Legge di Stabilità e facilita gli spostamenti di medio-lungo raggio sulle quattro ruote, considerati prioritari da moltissimi cittadini a seguito della pandemia, attraverso una logica di massima sostenibilità. L’ambizione di Free To X è di andare anche oltre l’autostrada, mettendo a disposizione i propri servizi di mobilità integrata per le grandi aree urbane e le smart cities”. La rete di colonnine di ricarica ad alta potenza è messa a disposizione dei diversi Mobility Service Provider (MSP) interoperabili con Free To X. Al momento sono stati raggiunti accordi con Duferco Energia, Enel X, evway e Nextcharge. A questi – assicurano da Free To X – se ne aggiungeranno altri, anche attraverso piattaforme di e-roaming. Per poter usufruire del servizi di ricarica è attualmente necessario utilizzare l’App o la RFID Card messa a disposizione dal proprio Mobility Service Provider, se interoperabile con Free To X. A breve sarà inoltre possibile ricaricare anche mediante carte di credito.
Secondo i dati dell’osservatorio sulla mobilità elettrica di Motus-E, tra gennaio e aprile 2021 sono stati venduti in Italia circa 41mila mezzi elettrici. Per la prima volta le auto elettriche, plug-in e ibride hanno superato le immatricolazioni dei veicoli a benzina e diesel. Le previsioni di mercato parlano di una sensibile crescita del settore: il target al 2030 è di oltre 6 milioni di veicoli full-electric in circolazione. Da qui la necessità di accelerare l’infrastrutturazione della rete autostradale per accompagnare la transizione verso la mobilità elettrica.





