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Pagina iniziale Ambiente

#CambiamoAgricoltura lancia la campagna italiana contro i pesticidi

Redazione TheMapReport di Redazione TheMapReport
Maggio 12, 2022
in Ambiente
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Sensibilizzare i decisori politici europei e nazionali sull’impatto che i pesticidi impiegati in agricoltura hanno sulla nostra salute. È l’obiettivo della campagna “Check Up Pesticidi” lanciata in Italia dalla coalizione #CambiamoAgricoltura e promossa a livello europeo da “Good Food Good Farming”, un’ampia alleanza europea di Associazioni nata per promuovere la transizione ecologica dell’agricoltura e sensibilizzare i cittadini sui problemi causati dall’attuale modello intensivo di produzione agricola.
L’inquinamento da pesticidi – si legge nella nota diffusa dalla coalizione italiana – è pervasivo e persistente in tutte le matrici ambientali ed è una delle principali cause di perdita della biodiversità a livello europeo. Le oltre 400 sostanze chimiche di sintesi autorizzate in Europa per l’uso in agricoltura rappresentano anche una seria minaccia alla salute umana causando ogni anno circa 11.000 decessi prematuri e malattie croniche.

CambiamoAgricoltura ricorda che l’esposizione umana ai pesticidi può avvenire sia attraverso il contatto diretto, sulla pelle o inalato, sia indiretto attraverso il cibo o l’acqua. L’esposizione alle sostanze chimiche usate in agricoltura possono causare effetti sia acuti sia cronici, colpendo ad esempio il sistema cardiovascolare, nervoso, polmonare, endocrino e riproduttivo, così come l’apparato digerente e il sistema epatico. Inoltre, è stato dimostrato come molte sostanze chimiche presenti nei pesticidi siano cancerogene, mutagene e teratogene. Gli effetti a lungo termine dovuti ad esposizioni croniche anche a basse dosi si possono verificare anche diverso tempo dopo l’esposizione, le persone più a rischio di effetti gravi sono gli stessi lavoratori agricoli, ma anche le donne in gravidanza e i bambini.

Altra vittima delle sostanze chimiche adoperate in agricoltura è la biodiversità dei nostri territori. Si stima che solo lo 0,1-5% circa dei pesticidi raggiunge gli organismi bersaglio, mentre gran parte colpisce altri organismi minacciando la sopravvivenza delle comunità biologiche e la funzionalità degli ecosistemi che le ospitano. Basti pensare che negli ultimi 30 anni in Europa la biomassa degli insetti volatori è diminuita del 75% e l’uso dei pesticidi è la prima causa di questa estinzione di massa.
Nell’immediato, dal punto di vista pratico, la Campagna “Check Up Pesticidi” prevede l’analisi di campioni di capelli di alcune centinaia di cittadini europei, tra cui alcuni testimoni pubblici individuati tra personalità dello spettacolo, della cultura e della politica, per individuare residui di 30 diversi pesticidi. L’intento è quello di richiamare l’attenzione sulla necessità di migliorare le politiche europee sull’uso dei pesticidi alla vigilia della presentazione da parte della Commissione Europa del nuovo Regolamento di attuazione della Direttiva 2009/128/CEE sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi, annunciata per il prossimo 22 giugno. L’alleanza delle associazioni europee chiede di rafforzare le norme che proteggono le persone e la natura dall’esposizione ai pesticidi rendendo obbligatorio anche il monitoraggio diffuso delle matrici ambientali (oltre all’acqua la sola ora monitorata) e delle persone per evidenziare i livelli di contaminazione delle sostanze chimiche più pericolose.
La pervasività dei pesticidi – come il Glifosato, l’erbicida più utilizzato nel mondo, la cui autorizzazione scadrà a dicembre 2022 – risulta particolarmente alta anche perché, oltre che nei campi dove si realizzano i trattamenti, l’effetto tossico dei pesticidi si estende agli spazi circostanti, contaminando l’aria che respiriamo, le falde acquifere e il nostro cibo. In seguito alle evidenze scientifiche sui rischi connessi all’uso dei pesticidi la Commissione Europea ha indicato nelle Strategie “Farm to Fork” e Biodiversità l’obiettivo di ridurre l’uso dei pesticidi del 50% entro il 2030, ma le grandi aziende agrochimiche e le Associazioni agricole stanno contrastando questo obiettivo. La Campagna “Check Up Pesticidi” vuole difendere e sostenere gli obiettivi delle Strategie del Green Deal europeo per una vera transizione ecologica dell’agricoltura, cercando d’influenzare i decisori politici europei e nazionali che agiscono troppo lentamente.
“Vogliamo far sentire loro la pressione del pubblico per adottare politiche che proteggano la salute degli agricoltori, dei consumatori e della natura”, dichiarano le Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura che inviteranno per questo anche i Ministri italiani dell’agricoltura, Stefano Patuanelli, e della Salute, Roberto Speranza, a sottoporsi al test, insieme ad altri 10 testimoni nazionali, per verificare la loro contaminazione da pesticidi. I campioni dei capelli raccolti in vari paesi europei, entro il mese di luglio, saranno inviati tutti ad un solo laboratorio centrale in Francia (Yootest.com) per cercare 30 diversi pesticidi utilizzati in agricoltura (erbicidi, insetticidi e fungicidi). Il laboratorio di analisi fornirà il risultato anonimo per i singoli campioni, che saranno presentati in un report generale insieme a una mappa dell’Unione Europea. Il test simbolico è aperto anche all’adesione dei singoli cittadini interessati con la possibilità di ricevere online il risultato individuale del checkup a proprie spese. Tutte le informazioni sono reperibili al sito www.goodfoodgoodfarming.eu

#CambiamoAgricoltura è parte della campagna europea The Living Land nata per unire tutte le organizzazioni e le persone che pensano che l’attuale Politica agricola comune (Pac) sia in crisi e abbia bisogno di essere riformata. La Coalizione #CambiamoAgricoltura raggruppa numerose associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica e biodinamica, fra cui Associazione Medici per l’ambiente, Aiab, Associazione agricoltura biodinamica, Fai, Federbio, Legambiente, Lipu, Pronatura e Wwf.

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