• Home
  • Academy
  • Chi Siamo
  • Contatti
Connexion
TheMapReport
Advertisement
  • Home
  • Ambiente
  • Diritti
  • Economia Circolare
  • Blog
    • Giochi
    • Mobilità
    • Innovazione
    • Food
    • Energia
    • Cultura
    • CSR
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Diritti
  • Economia Circolare
  • Blog
    • Giochi
    • Mobilità
    • Innovazione
    • Food
    • Energia
    • Cultura
    • CSR
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
Vedi tutti i risultati
TheMapReport
No Result
Vedi tutti i risultati
Pagina iniziale Ambiente

Diga del Gleno: un secolo fa il tragico crollo

Redazione TheMapReport di Redazione TheMapReport
Dicembre 1, 2023
in Ambiente
0
Gleno

Esattamente cento anni fa, il 1° dicembre 1923, un’imponente struttura lunga 260 posta a 1500 metri di altitudine, in Val di Scalve, nella provincia di Bergamo, cedeva sotto il suo stesso peso, riversando sei milioni di metri cubi di acqua e fango lungo la valle e spazzando via interi paesi.
Una tragedia dimenticata, quella della diga del Gleno, che causò la morte di 359 persone (questo il numero accertato, quello reale è probabilmente più alto) e che viene spesso chiamata “l’altro Vajont�?. Oggi, a cento anni dal disastro, non sono ancora chiare le cause dell’incidente.

I lavori di costruzione della diga del Gleno cominciano nel 1916. A commissionarla è Virgilio Viganò, che vuole alimentare i propri cotonifici con energia idroelettrica a basso costo. A progettarla è l’ingegnere Giovan Battista Santangelo. La diga viene ultimata nel 1923, anno in cui la struttura rappresenta l’unico esempio al mondo di diga mista a gravità e archi multipli.
Il 22 ottobre 1923, a causa delle forti piogge, il bacino si riempie per la prima volta. Tra ottobre e novembre si registrano numerose perdite d’acqua dalla diga, soprattutto al di sotto delle arcate centrali. Infine, il 1º dicembre 1923 alle ore 7:15 la diga cede, facendo precipitare sei milioni metri cubi d’acqua e fango che si fanno strada lungo il torrente Gleno fino a distruggere i paesi di Bueggio, Dezzo di Colere e alcune centrali elettriche in zona) e la Val Camonica in provincia di Brescia.

Ne segue un processo che vede sul banco degli imputati Viganò e Santangelo, i quali, in un primo momento, vengono giudicati colpevoli di disastro colposo. Successivamente Santangelo viene assolto per insufficienza di prove, mentre Viganò muore prima della sentenza in appello.
Rimangono aperti gli interrogativi sulle cause del crollo, che ancora oggi sono oggetto di diverse ipotesi. Alcune fanno riferimento a cambiamenti non autorizzati nel progetto o a errori avvenuti durante la costruzione stessa, piccoli terremoti, uso di materiali di bassa qualità. C’è chi ipotizza persino un attentato dinamitardo.

In occasione del centenario di commemorazione del disastro, nella serata di ieri è stata inaugurata una cerimonia per illuminare i ruderi della diga. L’iniziativa è stata denominata “Luce per ricordare�? e ha beneficiato, oltre che del contributo di Gewiss, dell’impegno di volontari e aziende della Valle di Scalve, di Enel Green Power, Banca Sella e Banca Popolare di Sondrio. Si tratta di un’installazione luminosa ideata dal light designer bergamasco Maurizio Quargnale. “I ruderi – raccontano gli organizzatori – vengono portati dal buio alla luce con un’illuminazione in continuo fluire, dentro a un vero e proprio dinamismo luminoso che, attraverso differenti intensità e timbri, offre a chi osserva un percorso emozionale profondo, che simboleggia il passaggio dal buio della tragedia alla luce della speranza e della rinascita�?.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto per ricordare il disastro, con un messaggio al sindaco del comune di Azzone, Mirella Cotti Cometti, Componente del Comitato “Disastro del Gleno 1923/2023”. “Occorre che si affermi una visione di lungo periodo nella tutela delle persone nei territori, non condizionata da interessi contingenti o indegni opportunismi. La memoria del disastro del Gleno contiene anche la solidarietà espressa alle comunità colpite e che sempre il nostro Paese ha manifestato con generosità e larga partecipazione di fronte alle difficoltà e ai bisogni in situazioni d’emergenza. È un tratto della nostra storia e della nostra cultura che interpreta il valore prezioso dell’unità”.

CondividiTweet
Articolo precedente A Mirafiori nasce il primo hub Stellantis per rigenerare le auto Articolo successivo Qualità della vita 2023: va a Udine la palma della provincia italiana più vivibile
Redazione TheMapReport

Redazione TheMapReport

La redazione del quotidiano italiano TheMapReport è attiva dal 2019 e opera nel rispetto dei principi di veridicità, accuratezza, indipendenza e responsabilità sociale. TheMapReport si avvale di diversi giornalisti interni e di numerosi collaboratori esterni.

Correlato Messaggi

Incendio in un'azienda di rottami metallici a Pontedera, nube visibile in tutta la Valdera
Ambiente
Incendio in un’azienda di rottami metallici a Pontedera, nube visibile in tutta la Valdera
Ottobre 27, 2026
Ue, salta lo stop ai motori benzina e diesel dal 2035: intesa a Strasburgo su auto e carbon tax
Ambiente
Ue, salta lo stop ai motori benzina e diesel dal 2035: intesa a Strasburgo su auto e carbon tax
Ottobre 21, 2026
West Nile, l'Italia è il Paese più colpito d'Europa: 748 casi e 56 decessi
Ambiente
West Nile, l’Italia è il Paese più colpito d’Europa: 748 casi e 56 decessi
Ottobre 16, 2026
Il caldo ci rende più aggressivi? (Spoiler: gli studiosi dicono di sì)
Ambiente
Il caldo ci rende più aggressivi? (Spoiler: gli studiosi dicono di sì)
Agosto 19, 2026
Se il comitato di quartiere blocca i miliardi dell'intelligenza artificiale
Ambiente
Se il comitato di quartiere blocca i miliardi dell’intelligenza artificiale
Agosto 15, 2026
Mezzo milione di polpi liberati in mare: a Riccione e Cesenatico la caccia al granchio blu
Ambiente
Mezzo milione di polpi liberati in mare: a Riccione e Cesenatico la caccia al granchio blu
Agosto 5, 2026
Articolo successivo
Piazza San Giacomo in Udine sunset panoramic view, town in Friuli Venezia Giulia region of Italy
Qualità della vita 2023: va a Udine la palma della provincia italiana più vivibile
0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest
guest
0 Comments
Vecchi
Più recenti Le più votate
Themapreport logo
Registrazione Tribunale di Milano Num. R.G. 15084/2019 Num. Reg. Stampa 247 del 21/11/2019
  • Media Trade Company Srl
  • Via Pirelli, 9 20124 Milano
  • +39 800 128 454

REDAZIONE

  • Home
  • Academy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Articoli recenti

  • Grand 1XREIGN, Round 4 il 29 ottobre e finale a Roma il 3 novembre: Top 6 ancora aperta
  • Eni firma i contratti per Cronos: gas da Cipro dal primo semestre 2028
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Academy
  • Chi Siamo
  • TheMapReport: principi editoriali
  • Contatti

© Copyright Privacy Policy - Cookie Policy | TheMapReport

No Result
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Diritti
  • Economia Circolare
  • Blog
    • Giochi
    • Mobilità
    • Innovazione
    • Food
    • Energia
    • Cultura
    • CSR
  • Chi Siamo
  • Contatti

© Copyright Privacy Policy - Cookie Policy | TheMapReport

wpDiscuz