“Si dice che la qualità non è mai frutto del caso e che dipende, piuttosto, da un impegno intelligente. Questo è doppiamente vero quando si parla di qualità della vita, strettamente legata ai comfort e alle opportunità presenti nel luogo in cui risiediamo. Amenità e opportunità non sorgono casualmente; sono il risultato di sforzi intelligenti compiuti dalle città europee. La Politica di Coesione Europea li sostiene, rientrando nella nostra missione di assicurare che nessun luogo venga trascurato”. È quanto si legge nella prefazione firmata da Elisa Ferreira, Commissaria europea per la Coesione e le Riforme, in un lungo rapporto recentemente rilasciato dalla Commissione Europea che indaga la qualità della vita nelle principali città europee.
L’indagine, commissionata a IPSOS dalla Direzione Generale della Commissione Europea, è stata condotta nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2023, con oltre 70.000 interviste in 83 città, non limitate ai soli Paesi membri dell’Unione Europea, ma includendo anche Albania, Islanda, Montenegro, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia, Svizzera, Turchia e Regno Unito. Il rapporto classifica le città europee sulla base di diversi parametri, tra cui la qualità dell’aria, l’efficienza del sistema di trasporti pubblici, la facilità nel trovare lavoro o alloggio.

I risultati mostrano un’alta soddisfazione complessiva degli abitanti delle città europee, con quasi nove persone su dieci che si dicono felici della città in cui vivono. Mentre le capitali sembrano offrire più opportunità di lavoro, le città più piccole sono generalmente considerate un luogo migliore in cui vivere, specialmente per le persone anziane e per le famiglie con bambini piccoli. Nelle città più piccole gli abitanti si sentono più sicuri a camminare da soli di notte e percepiscono la propria città più pulita e meno rumorosa rispetto a chi vive nelle città più grandi.
Zurigo è la città europea con la qualità della vita migliore, con il 97% dei residenti che si dichiara soddisfatto. Seguono al secondo e terzo posto Copenaghen in Danimarca e Groninga nei Paesi Bassi, entrambe con circa il 96% di residenti che si dichiarano soddisfatti della loro vita cittadina. Tra le prime dieci città in classifica ci sono poi Danzica (Polonia), Lipsia (Germania), Stoccolma (Svezia), Ginevra (Svizzera), Rostock (Germania), Cluj-Napoca (Romania) e Braga (Portogallo).
Ad aggiudicarsi la maglia nera è una città italiana: Palermo, con solo il 62% di abitanti soddisfatti della vita in città. A seguire, sul podio delle città con il punteggio più basso, troviamo due grandi città: Atene, in Grecia e Istanbul, in Turchia.
Le maggiori differenze intra-nazionali sono osservate proprio in Italia, Turchia e Grecia. In Italia, le percentuali di residenti soddisfatti della città in cui vivono oscillano tra l’89% di Verona e il 62% di Palermo, una differenza del 27 punti percentuali. Spostandosi in Turchia, solo il 65% delle persone che vivono a Istanbul si dice soddisfatto della propria città, mentre nella meridionale Antalya la percentuale di coloro che si mostrano contenti sale al 91%. Infine, se ad Atene solo il 65% degli abitanti si dice soddisfatto, ad Iraklio l’81% dei residenti è felice della propria città.
Per quanto riguarda l’Italia, le città in cui i residenti sono più soddisfatti della qualità della loro vita sono Verona, con l’89% di persone soddisfatte, Bologna (87%) e Torino (82%).







