In occasione del raggiungimento dei suoi 25 anni di attività, l’organizzazione non profit Humana People to People Italia, leader nella raccolta, selezione e vendita di indumenti usati nel nostro Paese, ha inaugurato un nuovo impianto semi automatico di selezione, il più grande del Nord Italia. Grazie a un team di 40 persone, l’impianto, che sorge alle porte di Milano, ha una capacità di trattamento che può arrivare sino a 12.000 tonnellate annue e permette di tracciare tutti i materiali in ingresso.

Durante l’evento di inaugurazione che si è tenuto presso la sede principale dell’organizzazione alla presenza della Consigliera della Città Metropolitana di Milano Daniela Caputo e il Vicesindaco del Comune di Pregnana Milanese Roberto Gadda. la Presidente di Humana Karina Bolin ha presentato i risultati raggiunti in termini di impatto ambientale e sociale positivo, anche attraverso una filiera integrata e trasparente di gestione degli abiti usati.
Presente sul territorio con oltre 5.000 contenitori stradali, 5 impianti di stoccaggio, 1 impianto semi-automatico di selezione, 14 negozi e numerose collaborazioni con aziende del settore abbigliamento, l’ente raccoglie ogni anno circa 21 milioni di chili di abiti all’anno. Di questi, il 65,1% viene riutilizzato: questo ha permesso nei 25 anni di attività di Humana di evitare l’emissione di oltre 1,4 miliardi di chili di CO2 e di risparmiare più di 2 miliardi di litri di acqua. Inoltre, grazie alla vendita degli abiti ancora in buono stato, Humana Italia ottiene risorse economiche per sostenere i progetti di sviluppo che i 29 membri della Federazione Humana People to People realizzano nel mondo, con interventi nel settore dell’istruzione, della tutela della salute, dell’agricoltura sostenibile e dell’aiuto comunitario. Humana Italia stima che in 25 anni ha contribuito a migliorare le condizioni di vita di oltre 2 milioni di persone nel mondo.

“Questi numeri sono il risultato di un percorso di crescita che negli anni ci ha portato a sviluppare solide competenze nel settore della raccolta, selezione e vendita degli abiti usati, ottimizzando i processi e implementando una filiera tracciata e trasparente dell’abito usato – spiega Karina Bolin, Presidente di Humana People to People Italia -. Humana infatti controlla tutti gli anelli del processo, dal momento in cui il cittadino ci affida gli abiti nel contenitore sino alla vendita finale, che avviene nei negozi Humana in Europa o all’ingrosso. Questo ci permette di garantire che ogni singolo capo sia valorizzato al massimo, a vantaggio dell’ambiente e dei progetti sociali che realizziamo”.

Bolin sottolinea anche che “in una fase di forte evoluzione del settore con l’introduzione dell’obbligatorietà della raccolta differenziata del tessile e delle nuove direttive europee in materia di Responsabilità Estesa del Produttore, vogliamo dare risposte concrete per implementare pratiche circolari sostenibili che valorizzino il riutilizzo”. E conclude: “Crediamo che fare sistema sia l’unica risposta possibile, per questo abbiamo creato una struttura flessibile che possa rispondere alle esigenze delle aziende che vogliano co-progettare soluzioni concrete all’insegna delle sostenibilità ambientale e sociale”.







