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Milano: Settimana del Design fra nuove tendenze e tributi alla sostenibilità

Redazione TheMapReport di Redazione TheMapReport
Aprile 15, 2024
in Innovazione
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04_Piazza-Gae-Aulenti_Milano

Prende il via oggi per concludersi domenica 21 aprile l’edizione 2024 della Milano Design Week. Al Salone del Mobile.Milano a Rho Fiera che apre ufficialmente i battenti il 16 aprile, si aggiungono gli oltre 1300 appuntamenti del Fuori Salone in diverse aree della città. Mostre, installazioni, incontri con i designer, aperture straordinarie animano strade, cortili segreti e spazi industriali, ridisegnando i quartieri e cambiando il volto dei palazzi storici di Milano. Temi chiave di questa Design Week: circolarità, inclusività e valorizzazione dei talenti emergenti.

Quella che prende il via domani a Fiera Milano Rho, sarà la 62° edizione del Salone del Mobile.Milano. Previsti 1.900 espositori, di cui 600 giovani talenti under 35 e 22 scuole di design. Il Salone – hanno spiegato gli organizzatori in occasione della conferenza stampa – creerà mondi (il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project, EuroCucina con FTK, il Salone Internazionale del Bagno, il SaloneSatellite ), ne rinnoverà la distribuzione monoplanare, i percorsi estetici, gli spazi esperienziali e le aree di sosta e riposo; proporrà conferenze e tavole rotonde con ospiti internazionali, workshop verticali su temi caldi della progettazione e incontri formativi per i giovani; allestirà installazioni site specific immersive e interattive per conoscere lo stato dell’arte dell’industria o riflettere sul valore fisico ed emotivo degli interior; metterà in scena performance artistiche per generare visioni di domani; costruirà un bookshop e un’arena circolari ma anche una nuova biblioteca del design. Il tutto – concludono gli organizzatori – per dare ai visitatori la possibilità di un’esplorazione appassionante, soggettiva, memorabile, la sola in grado di creare connessioni (anche di business) di lungo periodo.
Il Salone del Mobile punta a portare sul palcoscenico il “bello” e il “ben fatto” con un approccio nuovo e sfidante che vede il rilancio dell’ottimizzazione dei layout e dei percorsi di EuroCucina e del Salone Internazionale del Bagno grazie al contributo delle neuroscienze e sotto l’egida di una filosofia human-at-the-center. La ridistribuzione totale dei padiglioni raggruppa gli espositori per contenuto e target di visitatori in modo da amplificare valore e senso dell’esperienza di visita. Inoltre, per i 25 anni del SaloneSatellite, è stata allestita una mostra in Triennale che, al di là dei tradizionali canoni espositivi, vuole essere una vera e propria Wunderkammer di oggetti, prototipi, schizzi, immagini e testimonianze.

“Cogliere le nuove tendenze, l’evoluzione di un intero settore coinvolgendo e ascoltando le community vicine e lontane, identificando nuovi approcci, metodologie e tecnologie, sperimentando, in una espressione stare sulla frontiera: questa l’ambizione ancora oggi del Salone del Mobile” ha affermato Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “Neuroscienze, intelligenza artificiale, nuovi formate percorsi, un progetto culturale unitario ma diffuso, tra coerenza e multidisciplinarietà, le stanze per pensare di David Lynch, l’installazione di Salotto NY che ci porta sott’acqua e tra poesia e numeri fa il punto sullo stato dell’arte dell’industria del bagno ma anche i talk con tanti ospiti tra cui il premio Pritzker Francis Kéré e le performance visionarie diartisti e food designer: tutto è stato pensato per offrire al visitatore e all’espositore un’esperienza eccezionale per contenuto e contenitore, impossibile da replicare se non qui, al Salone di Milano, impensabile da perdere, anche se non si limita a una sola settimana, ma copre tutto l’arco dell’anno grazie alla forza propulsiva e inclusiva della nostra piattaforma digitale”.

“L’appuntamento con il Salone del Mobile.Milano, sarà, come sempre, il più importante momento di business del settore e l’occasione per tutta la filiera del legno-arredo di mostrare la qualità della sua produzione, in cui ricerca, innovazione, artigianalità e sostenibilità si fondono – è il commento di Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo -. Rappresentiamo un comparto che nel 2023 ha fatturato 52,6 miliardi di euro, di cui circa 20 di export e 32,7 di mercato interno, chiudendo l’anno a -8,1% sul 2022, seppur con livelli superiori al 2019. A fronte di un calo fisiologico della domanda interna, dopo due anni con crescite eccezionali dovute anche a importanti stimoli al consumo, il nostro macrosistema arredamento ha fatturato 28 miliardi di euro esportando, per il 53% in tutto il mondo, nonostante un contesto economico incerto, con i principali mercati di riferimento quali Germania e Stati Uniti in affanno. Stante una situazione così complessa e in divenire, poter contare su una vetrina internazionale come il Salone del Mobile.Milano è per noi una certezza irrinunciabile, un appuntamento da cui non solo detteremo le tendenze agli operatori di settore, alla stampa e ai visitatori, ma che consentirà agli espositori di avere uno sguardo ampio sui mercati di tutto il mondo. FederlegnoArredo, che rappresenta la filiera del bello, ben fatto e sostenibile, forte del valore aggiunto del nostro design, dai padiglioni di Rho Fiera conferma il proprio impegno al fianco delle imprese associate, con la convinzione che la competitività vada di pari passo a un impegno concreto sui temi della sostenibilità ambientale economica e sociale”.

Corposo anche il calendario di eventi, mostre e installazioni del Fuorisalone che quest’anno ha scelto “Materia Natura” come tema conduttore, con focus sulle pratiche dell’economia circolare, del riuso, della sostenibilità dei processi e dei materiali. Designer, architetti, scuole, università e istituzioni condividono idee che danno forma al nostro presente con una particolare attenzione al futuro dell’ambiente.
Obiettivo del Fuorisalone è quello di invitare i visitatori a un’esplorazione profonda della connessione tra le parole “Materia” e “Natura”.
La parola “Natura” rappresenta un richiamo alle questioni più urgenti e attuali del nostro presente e sottolinea l’importanza di promuovere progetti orientati verso soluzioni sempre più sostenibili e rispettose dell’ambiente. Allo stesso tempo, la parola “Materia” apre e alimenta un naturale dialogo con il design, il pensiero creativo, la progettazione e la propensione a immaginare infinite e possibili trasformazioni.
“Materia Natura” diventa, così, per Fuorisalone, la chiave di lettura centrale per osservare e mappare le iniziative che durante la Design Week 2024, da oggi al 21 aprile daranno vita a nuovi linguaggi e visioni rispetto alle azioni che il design è in grado di attivare nel contesto di un ripensamento radicale del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che abita.
Il tema “Materia Natura” diventa estensione dei temi delle scorse edizioni del Fuorisalone: “Forme dell’Abitare”, “Tra Spazio e Tempo” e “Laboratorio Futuro”, delineando un percorso che sostiene i valori di una cultura del progetto consapevole. “Materia Natura” amplifica e approfondisce ulteriormente questa visione, mettendo in risalto la sostenibilità come principio guida e virtù fondamentale nel processo creativo e progettuale.
“Il Fuorisalone rappresenta un momento libero di espressione e confronto che alimenta un dibattito critico sul ruolo del design in tutte le sue espressioni e che vede oggi nella natura la più importante forma di ispirazione, della quale tutti noi dobbiamo prenderci cura – spiega Paolo Casati, Co-founder e Creative Director di Studiolabo -. Questa la motivazione della scelta del nostro tema, dove per materia intendiamo conoscenza, cultura e competenza, con natura pensiamo a spazio, tempo e risorse. È fondamentale unire le due dimensioni per progettare il nostro presente e assicurarci un futuro”.

Protagonista con la 15° edizione della sua Brera Design Week, Brera Design District propone un fitto calendario tra mostre, installazioni, collettive, novità di prodotto e prevede di confermare i numeri della scorsa edizione, con oltre 260 eventi nel distretto.
Oltre ai 196 showroom permanenti, sempre di più le realtà internazionali che hanno scelto il distretto come palcoscenico, affiancando ai brand di arredo realtà dell’ambito dell’automotive, tecnologia e moda.

Zona Tortona, invece, torna con una veste inedita e una proposta di comunicazione mirata a riunire e raccontare le diverse realtà che lo animano: Tortona Rocks, Tortona Design Week, Superstudio e BASE. La zona si fa portavoce dei temi di attualità visti attraverso la lente della progettualità, con l’obiettivo di rispondere alle sfide del domani.
Da segnalare “Prelude”, nell’offerta di Tortona Rocks.: un’introduzione al design con contaminazioni tra arte e design, nuove tecnologie e responsabilità ecologica.
Sempre in Zona Tortona, Base Milano torna con WE WILL DESIGN, la piattaforma-laboratorio sperimentale che dal 2021 accoglie e promuove, in occasione della Design Week, progetti di designer da tutto il mondo. Attraverso incontri, residenze, talk e mostre, la quarta edizione della rassegna è dedicata alla convivialità intesa come bisogno collettivo basato sulla cooperazione solidale e la cura reciproca. L’appuntamento è anticipato da un public program incentrato sul tema della coesistenza e dall’installazione TALAMO, a cura del duo di architetti Lemonot.
A pochi metri di distanza, Superstudio con il Superdesign Show guarda oltre con il suo concept “THINKING DIFFERENT – everything, everywhere, everyone”. L’evento annuale di Superstudio per la Milano Design Week “apre le sue porte a chi non ha paura di osare, di pensare fuori dagli schemi”. L’idea di partenza è audace: qualsiasi prodotto può essere reinventato in maniera differente. L’obiettivo è creare nuove soluzioni in cui l’estetica e l’eleganza sposano l’originalità, integrando la tecnologia e abbracciando i temi della sostenibilità e dell’inclusività.

Alla Triennale Milano, invece, arriva una serie di nuove mostre e installazioni. Il pubblico della Milano Design Week ha la possibilità di visitare il doppio omaggio che Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain dedicano ad Alessandro Mendini, attraverso la retrospettiva “Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini” – realizzata in collaborazione con l’Archivio Alessandro Mendini, curata da Fulvio Irace con progetto di allestimento di Pierre Charpin – e un’installazione immersiva concepita, progettata e diretta da Philippe Starck.
Da oggi aprono altri due progetti prodotti da Triennale: l’esposizione “La casa imperfetta” della designer francese Inga Sempé – curata da Marco Sammicheli, che occupa lo spazio della Design Platform – e una mostra dedicata al design dell’architettura Cini Boeri, a cura dell’Archivio Cini Boeri e di Cristina Moro, con la collaborazione della Biblioteca del Parco Sempione. Durante la settimana del design non mancheranno gli appuntamenti del public program, un palinsesto di incontri, lecture e proiezioni che coinvolgeranno i protagonisti del mondo della

5VIE con la nuova edizione “Unlimited Design Orchestra” ripropone e amplifica il tema della scorsa edizione “Design for Good”, ovvero quello del design inteso come strumento per creare e coltivare profonde vibrazioni umane, nell’ottica di una sostenibilità radicata nella collaborazione e nella condivisione come accade per gli elementi di un’orchestra. L’Orchestra – si legge nella nota stampa – riassume il concetto di benessere armonico, consonanza di visioni, luoghi ed oggetti graditi agli occhi ed al cuore, che travalica le differenze e le distanze tra gli esseri umani ritornando a porre al centro della questione il rispetto e l’amore reciproco, portando designer provenienti da ogni angolo del mondo.

Isola Design District presenta un viaggio attraverso la sostenibilità e la funzionalità del design. Isola Design Festival 2024 si espande in nuove aree: Lampo Milano, WAO PL7 e Galleria Bonelli. Cinque mostre collettive e numerose installazioni ospiti metteranno in evidenza il design circolare, i nuovi materiali e l’artigianato. Inoltre, Isola accoglie varie realtà dal Medio ed Estremo Oriente promuovendo connessioni globali.

Porta Venezia Design District presenta “EverythinK is design”. Il distretto intende inglobare molteplici ambiti differenti tra loro all’interno del concetto di design, inteso nel senso più ampio di ideazione e progettazione, tramite la coesistenza di codici espressivi e linguaggi differenti. Forte l’attenzione alla giovane creatività che, come il distretto, volge lo sguardo a nuove sperimentazioni sempre protese al futuro.

Zona Sarpi promuove la rete di progetti ed eventi culturali legati al design partendo da una visione strategica in collaborazione con la comunità ibrida e attiva del quartiere e del relativo network. Designer, aziende e istituzioni racconteranno la qualità del design e del lifestyle cinese durante la Milano Design Week e non solo, in connessione con le progettualità dalla comunità del design milanese e internazionale che anima il quartiere. Zona Sarpi si svilupperà lungo Via Paolo Sarpi, al Centro Culturale Cinese e prevede una selezione di progetti alla Fabbrica del Vapore e all’ADI Design Museum.

L’ADI Design Museum presenta “ORIGIN of SIMPLICITY. 20 Visions of Japanese Design”, una lettura inedita del design giapponese con 150 opere, curata da Rossella Menegazzo, con progetto grafico e allestimento di Kenya Hara; “Feeling Good – Caimi, Design per il futuro”, una mostra sul riformismo progettuale a cura di Aldo Colonetti, Valentina Fisichella, progetto di allestimento di Matteo Vercelloni, progetto multimediale di Ex Anima; “Ottchil Design – OD / KOREA 옷칠디자인”, mostra sul design coreano organizzata da DBEW | Design Beyond East and West; “L’attimo prima – Edra”, mostra di oggetti di Francesco Binfaré, a cura di Silvana Annicchiarico. Il museo ospiterà anche altri eventi, mostre e installazioni, oltre che l’esposizione della collezione permanente del premio Compasso d’Oro.

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