Certo, non è una soluzione ai cambiamenti climatici, ma almeno può aiutare a sopperire a uno degli effetti degli sconvolgimenti legati al clima: le ondate di calore estremo, che questa estate hanno colpito anche posti generalmente freschi tutto l’anno, come il Canada, che ha visto 719 morti in una settimana e 130 incendi boschivi. Proteggersi non è facile, ma, almeno in parte, è possibile, anche senza ricorrere per forza all’uso massivo dell’aria condizionata, insalubre e foriera di ulteriori innalzamenti della temperatura esterna.
Se automobili ed edifici possono essere rivestiti con vernice ultra-bianca o specchi che riflettono i raggi del sole, una coppia di scienziati cinesi ha scoperto come realizzare una normale t-shirt per mantenere la temperatura della pelle più fresca di 5°C. Secondo gli scienziati, potrà prodursi in serie a un costo limitato, perché sia i costi del materiale che la produzione sono solo circa un decimo più alti del cotone, promettendo a una generazione di lavoratori all’aperto o di semplici vacanzieri (pensate a chi ama il cicloturismo!) un modo per alleviare gli effetti del cambiamento climatico non mitigato.
Come funziona? Nei raggi del sole, la radiazione infrarossa riscalda qualunque cosa raggiunga. Se il vapore acqueo è nell’aria, ovvero in caso di umidità, questi raggi vengono assorbiti e mantengono calda la temperatura dell’aria circostante. Per questo l’umidità aumenta la percezione del calore. La pelle umana emette naturalmente una altra radiazione elettromagnetica, chiamata medio infrarosso, che invece di essere intrappolata nelle particelle d’acqua, tende a disperdersi.
I ricercatori della Huazhong University of Science and Technology hanno creato una miscela di fibre sintetiche che contiene particelle di biossido di titanio in grado di riflettere i raggi del sole e che allo stesso tempo contiene acido polilattico, che assorbe il calore corporeo e lo espelle velocemente attraverso la maglietta. Il risultato è un potenziamento, in sostanza, del nostro sistema di sudorazione.
Durante un esperimento del tessuto, un volontario ha indossato un indumento per metà di cotone bianco e nell’altra metà di questo nuovo tessuto rinfrescante. L’imaging termico (vedi foto qui sotto) ha mostrato che la parte del suo corpo sotto il tessuto artificiale è rimasta più fresca di ben 5°C, anche dopo essersi seduto sotto il sole per un’ora.di Michela Dell’Amico





