Col 2023 salgono a 226 le località italiane marine e lacustri che ottengono il riconoscimento di Bandiera Blu per la qualità del loro ambiente, 16 in più rispetto alle 210 del 2022. Sono inoltre 17 i nuovi ingressi e 1 il Comune non confermato.
Nelle 226 località rientrano 458 spiagge che rappresentano l’11% delle spiagge premiate a livello mondiale. Oltre ai 226 Comuni, hanno ricevuto la Bandiera Blu anche 84 approdi turistici.
Istituito bel 1987, Anno europeo dell’Ambiente, la Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale assegnato dalla ong internazionale per l’educazione alla sostenibilità Fee (Foundation for Environmental Education), con sede in Danimarca e presente in 81 paesi. Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione viene considerata un criterio imperativo. Infatti, solo le località le cui acque sono risultate eccellenti, possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame ci sono la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza, i servizi in spiaggia e le strutture ricettive.
Le 16 new entry di quest’anno sono Catanzaro (Calabria); Rocca Imperiale (Calabria); San Mauro Cilento (Campania); Gatteo (Emilia Romagna); Laigueglia (Liguria); Sori (Liguria); Sirmione (Lombardia); Toscano Maderno (Lombardia); Porto San Giorgio (Marche); Termoli (Molise); San Maurizio D’Opaglio (Piemonte); Verbania (Piemonte); Gallipoli (Puglia); Isole Tremiti (Puglia); Leporano (Puglia); Vieste (Puglia); Orbetello (Toscana). Non è stata invece confermata la Bandiera Blu a Cattolica (Emilia Romagna).








