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La nuova piazza di Notre-Dame, ricca di alberi e “raffreddata ad acqua” in caso di ondate di calore

Redazione TheMapReport di Redazione TheMapReport
Giugno 28, 2022
in Ambiente
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di Michela Dell’Amico

Dopo l’incendio che nel 2021 ammutolì l’Europa, devastando quasi completamente uno dei suoi massimi simboli, fu lanciato un restauro della cattedrale di Notre-Dame de Paris, ma allo stesso tempo un concorso di progettazione per reinventare il paesaggio urbano che circonda la cattedrale. Uno spazio ben noto a tutti gli europei, capace di attirare circa 13 milioni di visitatori all’anno, un gioiello dell’architettura gotica medievale che sorge nel mezzo della Senna, sulla cosiddetta Île de la Cité, e che ha richiesto oltre 200 anni di lavori, iniziati durante il regno di Luigi VII, nel 1163, e completati nel 1345. Per riportare alla luce non solo questo monumento alla storia, ma anche la piazza su cui si affaccia maestoso, hanno lavorato 4 team multidisciplinari internazionali, guidati da architetti, urbanisti e paesaggisti, che hanno elaborato diverse proposte di rinnovo. Il sito del progetto comprende il piazzale della cattedrale, i suoi spazi sotterranei e anche le aree adiacenti, sulle rive della Senna. Oggi l’annuncio del vincitore da parte del Comune di Parigi, che ha considerato l’opzione capace di incidere maggiormente sulle crescenti ondate di calore che colpiscono anche la capitale francese, sfruttando il verde e gli alberi. Il team guidato dall’olandese Bureau Bas Smets è stato scelto dalla giuria come vincitore. Creerà uno spazio più ombreggiato, con l’aiuto del partner tecnologico Autodesk che ha creato per tutti i partecipanti un modello 3D dell’area esistente, utilizzato per comprendere i vincoli storici e paesaggistici del sito. “Il progetto ripensa gli emblematici spazi pubblici intorno a Notre-Dame come un insieme di atmosfere climatiche – ha detto Charlotte Fagart, architetta paesaggista del Bureau Bas Smets -. Attraverso questo nuovo progetto, Parigi sta riaffermando il suo impegno per la trasformazione digitale e ora si posiziona come una delle prime ‘città del futuro’ ponendo la tecnologia digitale al centro della sua strategia per accelerare la modernizzazione urbana”. Nel dare l’annuncio, la sindaca Anne Hidalgo, già nota per il coraggioso piano che ha reso Parigi una città per ciclisti, massimizzando la mobilità sostenibile, ha detto: “Notre-Dame doveva essere lasciata nella sua bellezza. Ma una città come la nostra non può più pensare al di fuori del cambiamento climatico”.

La riprogettazione prevede la rimozione delle recinzioni per estendere e unire i parchi intorno a Notre-Dame, rendendo le strade vicine più pedonali e piantando oltre il 30% in più di vegetazione nell’area, compresi gli alberi per fornire ulteriore ombra. Il parcheggio che attualmente si trova sotto la piazza principale della cattedrale diventerà una passerella sotterranea che si apre sulle rive della Senna e fornisce l’accesso a un centro di accoglienza e a un museo archeologico. Il nuovo design include un sistema di raffreddamento che invierà uno strato d’acqua sottile cinque millimetri che scorre lungo la piazza davanti alla cattedrale durante le ondate di calore, abbastanza per abbassare le temperature di diversi gradi e offrire ai visitatori uno sfondo riflettente per scattare foto ancora più suggestive. Il budget di 50 milioni di euro sarà a carico del municipio di Parigi. Si prevede la riapertura nel 2024, quando è prevista anche la fine dei lavori di ricostruzione della cattedrale. Ma il rinnovamento della periferia della cattedrale non inizierà sul serio fino a quando il sito non sarà privo di impalcature e bungalow in costruzione e non dovrebbe essere completato fino al 2027. la piazza antistante la cattedrale doveva essere una “radura” circondata da alberi, che metteva in risalto la famosa facciata occidentale di Notre-Dame, creando nuovi panorami sulla Senna e offrendo tregua dall’aumento delle temperature. Il progetto punta a sfruttare vento, ombra e umidità, per creare un microclima intorno alla cattedrale che aumenterà la resilienza della città “preparandola a un futuro climatico incerto”, ha continuato Hidalgo. Il cambiamento comprende l’apertura di piazza Jean XXIII, un parco dietro la cattedrale attualmente recintato, uniti a nuovi prati che arriveranno fino al bordo dell’Île de la Cité. Il parco stesso sarà unito a questi giardini che corrono lungo il bordo della cattedrale, creando un lungo spazio verde da dove sarà possibile ammirare gli archi rampanti e le vetrate di Notre Dame.

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La redazione del quotidiano italiano TheMapReport è attiva dal 2019 e opera nel rispetto dei principi di veridicità, accuratezza, indipendenza e responsabilità sociale. TheMapReport si avvale di diversi giornalisti interni e di numerosi collaboratori esterni.

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