Adegui i conti agli incassi effettivi e addio alla tariffa fissa per tutti. Con la determinazione firmata dal Direttore Centrale Mario Lollobrigida il 31 luglio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha rideterminato le indennità dovute dalle sale Bingo per il periodo compreso tra il 2018 e il 2026.
Niente più canone identico per chiunque. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato dopo le pronunce UE: la vecchia quota fissa violava le norme comunitarie. Si passa quindi a un prelievo proporzionato all’incasso reale di ciascuna sala.
| Fascia di Fatturato | Indennità Mensile | Frazione (≤ 15 giorni) |
| Fino a 1,2 milioni € | 3.250,00 € | 1.625,00 € |
| Tra 3 e 3,2 milioni € | 3.950,00 € | 1.975,00 € |
| Tra 6 e 6,2 milioni € | 5.000,00 € | 2.500,00 € |
| Tra 10 e 10,2 milioni € | 6.400,00 € | 3.200,00 € |
| Oltre 17 milioni € | 9.000,00 € | 4.500,00 € |
La griglia conta 81 fasce. Per calcolare la quota si guarda alla raccolta dell’anno prima. I locali piccoli sotto 1,2 milioni pagano 3.250 euro al mese. Le sale grandi con oltre 17 milioni arrivano al tetto di 9.000 euro.
L’importo è pieno con più di 15 giorni di attività nel mese, altrimenti scende al 50%. La regola riguarda tutte le sale in proroga e nei prossimi mesi ADM farà i conguagli tra quanto già versato e quanto dovuto.







