L’Italia affronta l’inverno con gli stoccaggi di gas pieni quasi al 92 per cento, il livello più alto in Europa. Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, il 30 ottobre 2026 a margine delle celebrazioni per gli 85 anni del gruppo, nato il 30 ottobre 1941 come Società Nazionale Metanodotti.
Il dato rispetta l’obbligo europeo di raggiungere il 90 per cento di riempimento. Scornajenchi ha dichiarato: «altri Paesi non hanno fatto lo stesso». In Europa la media dei depositi è al 75 per cento, mentre quelli tedeschi sono al 61,7 per cento. Il governo tedesco, tramite un portavoce del ministero dell’Economia e dell’Energia, ha respinto le accuse di aver ritardato il riempimento per concentrarsi sulla privatizzazione di Sede e Uniper, definendole «accuse infondate». La ministra dell’Energia Katherina Reiche ha garantito che la sicurezza degli approvvigionamenti non è a rischio.
I prezzi del gas e l’impatto degli acquisti tedeschi
| Paese/Area | Riempimento (%) |
|---|---|
| Italia | 92% |
| Media europea | 75% |
| Germania | 61,7% |
Il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam ha sfondato quota 103 euro per Megawattora. Secondo il direttore generale Mercati e Infrastrutture energetiche del Mase, Alessandro Noce, «senza i tardivi acquisti tedeschi oggi i prezzi sarebbero a 70 euro per megawattora, mentre adesso sono a 100 euro per MWh». Noce ha aggiunto che i prezzi potrebbero arrivare a 150-180 euro in caso di inverno rigido, a causa degli acquisti «scellerati» dell’ultimo minuto della Germania.
Il riempimento degli stoccaggi italiani era partito a marzo, quando i prezzi viaggiavano attorno ai 40 euro per MWh. Scornajenchi ha ricordato il meccanismo di incentivazione allo stoccaggio voluto dal governo e ha definito l’energia «un presupposto della sicurezza nazionale».
senza i tardivi acquisti tedeschi oggi i prezzi sarebbero a 70 euro per megawattora, mentre adesso sono a 100 euro per MWh
Alessandro Noce, Direttore generale Mercati e Infrastrutture energetiche del Mase
La posizione italiana e il richiamo alla solidarietà Ue
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, reduce dal Consiglio Ue dell’energia in Lussemburgo, ha dichiarato: «tra i vari Paesi, noi siamo quelli che non hanno un problema di quantità, noi abbiamo un problema di prezzo mentre ci sono Paesi che hanno anche un problema di quantità». Pichetto ha aggiunto che «Se pensiamo ad alcuni grandi Paesi vicino a noi che hanno gli stoccaggi al 40%, sono preoccupati di non avere in questo caso la materia prima a disposizione».
Scornajenchi ha avvertito che «comincia l’inverno. Alcuni Paesi hanno fatto il loro dovere come noi, altri lo hanno fatto meno. Il sistema è interconnesso e come tale dovremmo valutare con attenzione quelli che sono gli impatti derivanti da eventuali picchi di consumo in altri Paesi non sufficientemente backuppati da sufficienti stoccaggi a casa loro». L’ad ha anche affermato che «L’Europa dovrebbe trattare lo stoccaggio non come un tema di mero mercato, perché quando il mercato non funziona, devono intervenire i governi». Il piano di riduzione della domanda è già pronto per essere azionato in caso di emergenza.






