Una campagna e un docufilm di sensibilizzazione per proteggere il mare e incoraggiare i cittadini a ridurre il consumo di prodotti di plastica monouso. Si intitola “2050: Cronache Marine” l’iniziativa lanciata dall’Istituto Oikos, organizzazione non-profit che da più di 20 anni si impegna a fianco delle comunità per tutelare suolo, acqua, foreste e fauna, e promuovere inclusione.
“L’idea di base – spiegano gli ideatori della campagna realizzata nell’ambito del progetto ‘Life Beyond Plastic’, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – nasce da un dato, un alert scientifico: se non rinunciamo oggi alla plastica monouso, nel 2050 in mare ci sarà più plastica che pesci. Purtroppo un dato o banalmente una proiezione non ci porta ad agire nell’immediato, siamo abituati a guardare le conseguenze nel futuro come qualcosa a cui dobbiamo far fronte nel futuro stesso. Niente di più sbagliato. Da qui l’idea creativa sviluppata da Viceversa Studio per Istituto Oikos, che ha voluto prendere questo dato trasformandolo in un viaggio nel tempo dove uomini, mare e plastica convivono in una surreale e rassegnata realtà, provando a costruire un piano di racconto delicato e suggestivo, in cui lo spettatore possa in un primo tempo immergersi completamente e sentire però subito dopo il cortocircuito di questa immersione, lo spaesamento che è preludio e invito alla riflessione, alla consapevolezza, all’azione”. Il format scelto è dunque quello del mockumentary, ovvero un film di finzione che ricalca i moduli stilistici e narrativi propri del documentario, e che in questo caso ambienta il racconto in un futuro distopico in cui la plastica ha completamente cambiato il mare e le nostre vite. Il film, lungo poco più di 13 minuti, ci catapulta nel 2050, in una Puglia che ha visto il suo mare cambiare e con esso le vite attorno. Nonostante la finzione narrativa, sono tanti gli elementi di contatto con la realtà in cui attualmente viviamo, un presente in cui diventa sempre più urgente proteggere l’ecosistema marino fermando il sovraconsumo della plastica monouso.
Nel breve documentario diretto da Luca Paolassini e scritto da Luciano Marchetti e Davide Canepa si intrecciano il valore educativo e la visione artistica: le informazioni scientifiche sono infatti disseminate lungo il racconto fortemente poetico di quattro storie girate nelle aree marine di Manduria: “La cacciatrice di sacchetti”, “Lo chef di microplastiche”, “La collezionista di packaging” e “Il pescatore di bottiglie”, quattro personaggi di età anagrafica e dal vissuto differente che si muovono in uno scenario in cui l’apocalisse non è una proiezione di un futuro prossimo ma un presente da scongiurare attraverso un’azione collettiva che parta dalla responsabilità personale.
Il film “2050: Cronache Marine”, diffuso attraverso i canali social dell’Istituto Oikos, può essere visto integralmente QUI, dopo una rapida registrazione. Oltre a guardare il docufilm in anteprima, gli utenti possono condividere le proprie iniziative quotidiane per ridurre il consumo di plastica monouso.





