A causa della momentanea paralisi dei sistemi produttivi del pianeta, lo scorso anno il fatidico Earth Overshoot Day (Giorno del Sovrasfruttamento della Terra) è caduto il 22 agosto, ben tre settimane dopo rispetto al 2019 (19 luglio). Quest’anno, purtroppo, si torna al trend negativo a cui abbiamo assistito in precedenza. Infatti, il giorno in cui la Terra avr�? esaurito le risorse naturali previste per tutto il 2021, anticipa la sua scadenza e cade il 29 luglio. Ad annunciarlo è la consigliera Susan Aitken, leader del Consiglio comunale di Glasgow, per conto del Global Footprint Network e dell’Agenzia scozzese per la protezione dell’ambiente (SEPA).
“A quasi sei mesi dalla fine dell’anno, entro il 29 luglio avremo gi�? esaurito la nostra quota di risorse biologiche della Terra per il 2021. Se abbiamo bisogno di un’occasione per ricordare che siamo in preda a un’emergenza climatica ed ecologica, quella è l’Earth Overshoot Day”, ha detto la Aitken.
“Lasciate che l’Earth Overshoot Day sia la nostra chiamata alle armi”, ha inoltre dichiarato la Aitken. E guardando alla 26esima Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici (COP26) che si terr�? a Glasgow, ha aggiunto: “A novembre gli occhi del mondo saranno puntati su Glasgow per il summit sul clima che deve prendere le decisioni che porteranno il nostro pianeta verso un futuro più sicuro e sostenibile. Abbiamo l’opportunit�? qui a Glasgow di mostrare al mondo cosa stiamo facendo, unendoci insieme come una citt�? per mostrare un cambiamento reale, per rispondere all’emergenza climatica ed ecologica. Mettiamo il nostro pianeta al primo posto e facciamo #MoveTheDate insieme.”

I driver degni di nota sono l’aumento dell’impronta di carbonio del 6,6% rispetto allo scorso anno, nonché la diminuzione dello 0,5% della biocapacit�? forestale globale dovuta in gran parte al picco della deforestazione in Amazzonia: solo in Brasile, nel 2020 sono stati persi 1,1 milioni di ettari e le stime per il 2021 indicano un aumento della deforestazione fino al 43% su base annua.
“Mentre il decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi viene lanciato il 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, questi dati chiariscono chiaramente che i piani di recupero nell’era post-Covid-19 possono avere successo a lungo termine solo se abbracciano la rigenerazione e l’efficienza delle risorse ecologiche”, ha affermato Laurel Hanscom, CEO di Global Footprint Network.
Ogni anno, l’Earth Overshoot Day segna la data in cui l’umanit�? ha utilizzato tutte le risorse biologiche che la Terra rigenera durante l’intero anno. L’umanit�? attualmente utilizza il 74% in più di ciò che gli ecosistemi del pianeta possono rigenerare, ovvero l’equivalente di 1,7 pianeti Terra. Dall’Earth Overshoot Day fino alla fine dell’anno, l’umanit�? andr�? ad accrescere il proprio deficit ecologico con la Terra. Secondo il National Footprint & Biocapacity Accounts (NFA) basato sui set di dati delle Nazioni Unite, questo deficit è aumentato costantemente da quando il Sovrasfruttamento ecologico è iniziato a partire dai primi anni ’70.
Tuttavia, nel 2021 l’impronta di carbonio dei trasporti rimane inferiore ai livelli pre-pandemia. Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), le emissioni di CO 2 derivanti dai viaggi aerei nazionali e dal trasporto su strada rimarranno del 5% inferiori ai livelli del 2019, mentre l’aviazione internazionale dovrebbe registrare un calo del 33%. Le emissioni globali di CO2 legate all’energia , d’altra parte, dovrebbero rimbalzare e crescere del 4,8% rispetto allo scorso anno poiché la ripresa economica accende la domanda di combustibili fossili. In particolare, si prevede che l’uso globale del carbone aumenter�? nel 2021 e si stima che quest’anno contribuir�? al 40% dell’impronta di carbonio totale.





