A partire dal 2030 l’Europa imporrà limiti più severi sulle emissioni inquinanti nell’atmosfera. Ecco perché i vari Paesi europei si stanno muovendo. Per quanto riguarda l’Italia, il Piano d’Azione Nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria ha attivato ben 2,6 miliardi di euro di investimenti. In particolare, il 76% di questi proviene dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e riguarda l’efficientamento energetico, la riduzione delle emissioni industriali, il monitoraggio degli impianti termici.
Ma è a livello regionale che si fanno registrare le maggiori novità ultimamente. La terza Commissione permanente “Assetto del territorio” ha dato il via libera definitivo al nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria (2025-2031) in Valle d’Aosta. Il via libera della Commissione è un passaggio significativo: la Valle d’Aosta è l’unica regione italiana a non essere soggetta a procedure di infrazione per quanto riguarda la qualità dell’aria.
E proprio la Valle d’Aosta si muove d’anticipo rispetto alla nuova stretta che l’Europa sta per imporre.
Il Presidente della Commissione Corrado Jordan ha spiegato:

“Con serietà e concretezza le misure previste dal Piano consentiranno di migliorare ulteriormente questo risultato, preparandoci con largo anticipo all’entrata in vigore delle nuove direttive europee, che introdurranno limiti alle emissioni ancora più restrittivi rispetto a quelli attuali.







