Il poker cash online ha chiuso settembre 2026 con una raccolta di 226.127.843,50 euro e una spesa dei giocatori di 5.167.838,20 euro. I numeri, diffusi l’8 ottobre, riguardano i giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo tra giocatori e raccolti dai concessionari autorizzati attraverso il canale a distanza. Nello stesso mese i giochi di carte a torneo hanno totalizzato 130.628.937,38 euro di raccolta e il bingo online 17.278.164,61 euro. Tutti e tre i valori sono ancora parziali.
Poker cash: spesa a 5,2 milioni su 226,1 di raccolta
La raccolta del poker cash si attesta a 226.127.843,50 euro, mentre la spesa dei giocatori si ferma a 5.167.838,20 euro sulla base dei dati attualmente disponibili. Nel totale non sono comprese la raccolta e la spesa riferite ad alcuni concessionari che, al momento della pubblicazione, non avevano completato la compilazione di tutti i documenti richiesti per la diffusione dei dati di gioco. I valori complessivi del mese potranno quindi essere aggiornati in seguito, con l’integrazione dei dati mancanti.
Carte a torneo: oltre 130,6 milioni di raccolta
Per i giochi di carte a torneo il volume di gioco raccolto attraverso il canale a distanza è pari a 130.628.937,38 euro. La spesa dei giocatori si è attestata a 11.224.217,32 euro, sempre sulla base dei dati disponibili al momento della diffusione. Anche in questo caso i valori di settembre 2026 sono parziali e mancano i dati di alcuni concessionari.
Bingo online: 17,28 milioni di raccolta e 5 milioni di spesa
Il bingo online ha registrato un volume di gioco di 17.278.164,61 euro, con una spesa dei giocatori di 4.999.773,55 euro. Su questi valori, le vincite restituite ai giocatori risultano pari a circa 12,28 milioni di euro. Pure per il bingo il conteggio pubblicato non comprende la raccolta e la spesa di alcuni concessionari che al momento della diffusione non avevano completato tutta la documentazione richiesta.
Per ciascuna delle tre voci i dati sono disaggregati per concessionario e ordinati per importo raccolto, con un confronto con i valori di settembre 2025. Il quadro resta provvisorio: una volta acquisiti e integrati i dati mancanti dei concessionari interessati, i totali del mese potranno essere rivisti al rialzo.







