Con “Io sono”, aveva portato per la prima volta in asta, lo scorso maggio, presso la milanese Art-Rite, la scultura più ecologica del mondo: un’opera immateriale, battuta a 15 mila euro. Ora Salvatore Garau, uno dei protagonisti della contemporary art internazionale, ha terminato una installazione iper visibile e iper pesante: 7 metri d’altezza e 3 tonnellate di ferro battuto. Occorre fare un passo indietro. Una decina di anni fa, l’artista aveva inaugurato a Santa Giusta (in provincia di Oristano), dove è nato, “Anguilla di Marte”, una scultura di 12 metri, che raffigurava appunto il corpo e la coda del pesce. Finalmente all’anguilla spunterà la testa, che sarà collocata in un luogo ancora segreto, ma sempre nel comune sardo. La nuova scultura è stata realizzata in due parti che stanno per essere smaltate e saldate. Due torsioni del corpo la rendono potente, con una bocca aperta che addenta due teste elleniche del II secolo avanti Cristo, perfette copie del Satiro scoperto sotto la laguna sarda durante gli scavi diretti nel 2009 da Del Vais e Sanna. La testa del giovane Satiro ha caratteri negroidi: qualcuno potrebbe interpretare il lavoro di Garau come una citazione delle tragedie che ripetutamente colpiscono chi tenta clandestinamente la traversata del Mediterraneo. “La testa dell’anguilla ha vagato per 11 anni sotto una terra ricca di storia e civiltà”, racconta il Maestro sardo, “adesso spunta nervosa, tenendo tra i denti tracce del nostro passato, quasi a voler metterci in faccia chi siamo stati e a ricordarci da dove veniamo: La nostra è stata terra di commercio, di ricchezza e di incontro di tanti popoli”.
In ottobre Garau tornerà in asta a Milano, sempre ad art-Rite, con un’altra opera invisibile. “Davanti a te”. L’artista rifiuta ogni accostamento con gli Nft (Token non fungible), in quanto,a differenza delle sue sculture invisibili, che sono totalmente sostenibili, l’arte digitale è estremamente inquinante.
Garau è noto anche per essere il batterista degli Stormy Six, storico gruppo musicale fra i più rappresentativi del rock progressivo italiano.





