La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’arrivo delle targhe personalizzate per auto e moto al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la legge di bilancio. La misura è stata elencata tra quelle della sua quinta manovra. Come ricostruisce l’ANSA il 29 ottobre, la riforma del Codice della strada introduce la novità: l’entrata in vigore formale è prevista per il primo gennaio 2028 e per un’auto si pagheranno 600 euro, per un motoveicolo 360.
In breve
- Le targhe personalizzate costano 600 euro per le auto e 360 euro per i motoveicoli.
- Pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale prevista in primavera; entrata in vigore formale il 1° gennaio 2028.
- Lo schema resta AA 000 AA: sette caratteri, 22 lettere ammesse, vietate I, O, Q, U e caratteri speciali.
- La targa resta legata al veicolo fino alla demolizione; in caso di furto è previsto un duplicato.
«Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere», ha detto Meloni, come riporta Sky TG24 il 30 ottobre.
Come si arriva alla targa personalizzata
Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti può rilasciare, su istanza dell’interessato, targhe con una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati. La possibilità è prevista nel decreto legislativo che ha riformato il Codice della strada, approvato dal governo il 13 ottobre. L’opzione è già riconosciuta ai veicoli storici e prevede un tariffario.
Prima della richiesta serviranno alcuni passaggi. Il testo del nuovo Codice della strada dovrà concludere l’iter parlamentare e ricevere i pareri di Consiglio di Stato e Conferenza Unificata, con pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale prevista nella primavera del prossimo anno. Poi la Motorizzazione Civile dovrà emanare i regolamenti attuativi e aggiornare i sistemi informatici e il Portale targhe personalizzate. Per questo le targhe personalizzate non sono prenotabili da subito e, come segnala l’ANSA, probabilmente non lo saranno nemmeno nel 2027.
Cronologia
- 13 ottobre Il governo approva il decreto legislativo che riforma il Codice della strada.
- primavera del prossimo anno Pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale dopo i pareri di Consiglio di Stato e Conferenza Unificata.
- 1° gennaio 2028 Entrata in vigore formale della normativa; successivamente la Motorizzazione Civile dovrà emanare i regolamenti attuativi e aggiornare i propri sistemi informatici e il Portale targhe personalizzate.
Quanto costa
Per le auto il costo totale, targa anteriore e posteriore, è di 600 euro. La cifra include 500 euro corrisposti all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione fisica e 100 euro di maggiorazione destinati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i motoveicoli si scende a 360 euro. A entrambi andranno sommati i normali costi delle pratiche di immatricolazione, come precisa Sky TG24.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Auto, targa anteriore e posteriore | 600 euro |
| di cui Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato | 500 euro |
| di cui maggiorazione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti | 100 euro |
| Motoveicolo | 360 euro |
I vincoli sulla combinazione
Lo schema resta fisso: sette caratteri nella sequenza AA 000 AA, con numeri centrali da 0 a 9. Saranno vietate le combinazioni già assegnate; si potranno invece riutilizzare targhe impiegate dal 28 febbraio 1994 a oggi e poi divenute libere. Partendo dalla lettera J, la scelta resterà vincolata. Restano escluse le lettere storicamente vietate I, O, Q e U, che possono confondere la lettura, insieme alle lettere accentate o straniere e a caratteri speciali come Ç, Ñ, Ö, Ü. Le restanti 22 lettere, comprese X, Y, W, K e J, sono ammesse.
L’Aci, in un articolo sul sito della rivista l’Automobile, sottolinea che saranno comunque vietate combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti, così come qualsiasi duplicato. Il Sole 24 Ore ricorda che il sistema standard attuale, introdotto nel 1994, prevede due lettere, tre numeri e due lettere finali. Non sarà possibile intervenire sul formato fisico: stile del font, dimensioni, posizioni e colori rimarranno identici a quelli in vigore, con sfondo bianco, caratteri neri e bande blu laterali.
La targa è legata al veicolo e lo segue fino alla demolizione. In caso di furto o smarrimento è previsto un duplicato con la medesima combinazione.







