Il Rapporto Circonomia 2026 curato dall’Istituto Ambiente Italia che fotografa lo stato di salute ecologico dell’Italia, mostra una situazione a doppia velocità. L’Italia è regina del riciclo ma è in ritardo sulle rinnovabili.
Primato per l’economia circolare
L’Italia è prima in Europa nel settore dell’economia circolare perché riesce a riciclare il 93% dei rifiuti complessivi rispetto alla media dell’Unione Europea che si ferma al 61%.
In particolare, a trainare il settore dell’economia circolare sono i settori della siderurgia e dell’alluminio. Anche considerando il solo comparto dei rifiuti urbani, l’Italia è prima con il 52,3% di riciclo.
Ritardo nelle energie rinnovabili
Fino a non molti anni fa l’Italia era prima anche nel settore delle energie rinnovabili ma, almeno dal 2022 in avanti, si registra un freno che gli esperti definiscono “strutturale”. Da allora gli indicatori legati al monitoraggio della decarbonizzazione sono costantemente rimasti al di sotto della media UE.
- È la burocrazia che ne frena lo sviluppo.
Il Rapporto annuale di Legambiente spiega che i principali progetti di impianti eolici e fotovoltaici rimangono bloccati per mesi o anni in attesa di autorizzazioni e Valutazioni di Impatto Ambientale che non arrivano.
L’energia rinnovabile, per sua natura, è intermittente e quindi per poterla raccogliere e distribuire capillarmente quando serve occorrono investimenti in infrastrutture di stoccaggio che mancano.
Ecco perché oggi dipendiamo per oltre il 70% dalle importazioni di combustibili fossili dall’estero e, come un cane che si morde la coda, non riusciamo a ridurre le emissioni di gas serra.







