L’usura del parco macchine e la necessità di rendere gli interventi tecnici più rapidi e meno burocratici hanno spinto l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad aggiornare le regole del gioco. Nascono così, grazie a un confronto diretto con gli operatori del settore all’interno di un tavolo tecnico, le nuove procedure operative per la gestione e la sostituzione delle schede nei dispositivi da intrattenimento a vincita in denaro (le AWP previste dall’articolo 110, comma 6a del TULPS).
L’obiettivo dell’intervento è duplice: da un lato velocizzare i tempi di ripristino delle macchine guaste per tutelare gli incassi erariali, dall’altro mantenere inviolati i presidi di sicurezza del sistema.
Il nuovo flusso operativo copre quattro scenari quotidiani con cui i gestori devono fare i conti:
I casi di semplice sostituzione, legati a un guasto improvviso oppure al normale invecchiamento della scheda, vengono ora sbrigati in modo più fluido. Il tecnico autorizzato blocca il componente non più utilizzabile, registra l’intervento sul libretto di manutenzione e monta una nuova scheda attiva fornita dei relativi titoli, per poi archiviare o dismettere il pezzo sostituito.
Le novità più interessanti riguardano però la gestione dei guasti complessi. Quando un componente deve finire in riparazione, non è più obbligatorio a lasciare l’apparecchio spento e improduttivo per giorni: i gestori possono infatti installare temporaneamente una scheda di riserva — il classico “muletto” — mantenendo la macchina in funzione mentre il pezzo originale viene riparato e successivamente rimontato.
Ancora più agile è la possibilità di riparare il componente lasciando la struttura fisicamente nel locale. Anziché spostare l’intero apparecchio, il tecnico può estrarre la sola scheda difettosa e spedirla al produttore. In questo caso la sicurezza resta garantita da paletti molto precisi: la macchina rimasta senza scheda deve rimanere rigorosamente spenta e staccata sia dalla corrente sia dalla rete telematica, e sul monitor va affisso un cartello ben visibile che avvisi i clienti dello stato di manutenzione.
Ogni operazione continua a richiedere una tracciabilità totale attraverso i messaggi telematici al sistema centrale e le firme sul registro di manutenzione. Per gli operatori le nuove linee guida ADM rappresentano un’opzione facoltativa per velocizzare il lavoro, ma chi sceglie di adottarle dovrà farlo con il massimo rigore per non incorrere nelle sanzioni previste dal TULPS.







