Il disavanzo sanitario delle Regioni sale a 2,3 miliardi di euro nel 2025. A certificarlo è la Corte dei conti, in un’analisi resa nota il 16 ottobre: il risultato di esercizio complessivo, al netto delle coperture e tenendo conto degli ulteriori trasferimenti delle Province autonome e delle Regioni a statuto speciale, passa da circa 1,5 miliardi nel 2024 a 2,3 miliardi nel 2025. Il conto è calcolato prima delle coperture.
In dodici mesi il rosso è cresciuto di 795,2 milioni, con un incremento del 51,8%. Il peggioramento attraversa tutte le aree del Paese, anche se con intensità differenti, come ricostruisce l’analisi della Corte dei conti.
Le sette Regioni in Piano di rientro
Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia sono le sette Regioni sottoposte a Piano di rientro. Nelle loro casse il deficit più che triplica: dai 197 milioni del 2024 ai 677 milioni del 2025, 481 milioni in più, pari al 245%. Il loro peso sul disavanzo nazionale passa dal 12,8% al 29,1%.
Oltre sette euro su dieci nascono fuori dai Piani
La fetta più grande dello squilibrio, il 71% del totale, arriva però dalle Regioni che non hanno un Piano di rientro. Qui il deficit sale da 1,34 miliardi a 1,65 miliardi, con un aumento di 314 milioni, il 23,5%.
Le Regioni a statuto ordinario concentrano il 68,2% del disavanzo: circa 1,6 miliardi contro i 973 milioni del 2024, 615 milioni in più, il 63,2%. Guardando le aree, il Sud ordinario passa da 335 a 638 milioni, il Centro da 179 a 342, il Nord da 460 a 608.
Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome il saldo negativo sale da 561 a 741 milioni, +32,1%, con un’incidenza sul totale nazionale del 31,8%. Le Regioni a statuto speciale del Sud passano da 386 a 544 milioni.
L’analisi territoriale della Corte dei conti conferma un peggioramento generalizzato: nessuna area del Paese resta fuori dal deterioramento dei conti. I dati sono contenuti nel report della Corte dei conti.
La partita sulle risorse per il 2027
Il dato arriva mentre è in corso il confronto sulle risorse da destinare alla sanità nella prossima legge di Bilancio. Le Regioni hanno già avanzato una richiesta di risorse aggiuntive pari a 6,8 miliardi per il 2027 e a 18 miliardi per il triennio 2027-2029, una partita che si intreccia con i numeri certificati dalla Corte dei conti.







