• Home
  • Academy
  • Chi Siamo
  • Contatti
Connexion
TheMapReport
Advertisement
  • Home
  • Ambiente
  • Diritti
  • Economia Circolare
  • Blog
    • Giochi
    • Mobilità
    • Innovazione
    • Food
    • Energia
    • Cultura
    • CSR
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Diritti
  • Economia Circolare
  • Blog
    • Giochi
    • Mobilità
    • Innovazione
    • Food
    • Energia
    • Cultura
    • CSR
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
Vedi tutti i risultati
TheMapReport
No Result
Vedi tutti i risultati
Pagina iniziale Ambiente

Unilever lancia il primo detersivo prodotto con CO2 catturata dall’industria

Redazione TheMapReport di Redazione TheMapReport
Giugno 7, 2021
in Ambiente
0

di Michela Dell’Amico

Altro che greenwashing. Un sapone da bucato fatto con le emissioni industriali di anidride carbonica è appena stato lanciato in Cina, in una capsula per bucato OMO (Persil) che si chiama Earth Dan e sarà venduta allo stesso prezzo del prodotto tradizionale. È il risultato di una collaborazione tra Unilever, LanzaTech e India Glycols.
L’innovativa svolta nella produzione utilizza le biotecnologie e una catena di fornitura di nuova configurazione tra i tre partner, che lavorano insieme per la prima volta. Del resto un recente rapporto ha stimato che la produzione di carbonio rinnovabile dovrà aumentare di 15 volte entro il 2050, per eliminare gradualmente l’uso del carbonio fossile nei prodotti di consumo.

Come funziona? I tensioattivi sono un ingrediente fondamentale per creare la schiuma e derivano tipicamente dai combustibili fossili. Si trovano in molti prodotti per la pulizia della casa e per il bucato, dai saponi per i piatti ai detersivi per tessuti, e persino nella maggior parte dei prodotti detergenti per viso e corpo. Finora si potevano evitare solo cercando la dicitura “tensioattivi di origine vegetale”. I tensioattivi derivati dal petrolio hanno un elevato impatto sull’ambiente, sia in fase di estrazione che di raffinazione, sono potenzialmente irritanti per la pelle, non sono biodegradabili, e dunque sono pericolosi per suolo, fiumi e mari. Un esempio è lo Sles, Sodium laureth sulfate, tensioattivo anionico presente in molti detergenti, piuttosto aggressivo e potenzialmente irritante.
Diciamo dunque che questo nuovo detersivo non è – come poco o nulla è – a impatto zero: si tratta comunque di diffondere nell’ambiente sostanze chimiche non biodegradabili. Tuttavia il passo è enorme per due motivi. Il primo è che comunque si limita l’utilizzo di petrolio e si procede a un recupero, al riciclo di un elemento. È un po’ come quando si iniziò a riciclare la plastica. Il secondo punto è che la tecnologia che cattura e immagazzina CO2 è in fase di sviluppo, e questo potrebbe rappresentare un passo importante nella sua diffusione.
Il carbonio riciclato infatti è considerato una forma chiave di carbonio rinnovabile ed è essenziale per eliminare o limitare l’uso di combustibili fossili. Questa è la prima volta che un tensioattivo prodotto utilizzando le emissioni di carbonio catturate sarà offerto ai consumatori in un prodotto per la pulizia tradizionale, a basso prezzo: e non è un dettaglio, considerato che finora i prodotti “green” sono sempre stati mediamente più cari, di nicchia. Certamente resta molto da migliorare.

Il processo di svolta prevede principalmente tre fasi ed è, per esempio, estremamente dispersivo. La prima si chiama Capture– LanzaTech e utilizza la biotecnologia per catturare le emissioni dei rifiuti industriali nel suo stabilimento di Pechino Shougang. Normalmente converte queste emissioni in etanolo, che si stima ridurrà le emissioni di gas serra dell’82% rispetto ai tradizionali combustibili fossili. Il secondo passo è la conversione: India Glycols converte l’etanolo in ossido di etilene, una materia prima fondamentale per produrre tensioattivi nel loro sito in India. Il terzo passo è la formulazione del detersivo, che viene fatta da Unilever utilizzando il tensioattivo così ricavato nelle nuove capsule per bucato OMO, prodotte nello stabilimento di Hefei in Cina. Non è chiaro – e non è certo indifferente – quanta anidride carbonica venga prodotta per spostare il semilavorato in giro per l’Asia per migliaia di chilometri: il gioco varrà la candela?
“Innovazioni come questa aiutano ad allontanare i nostri marchi di detergenti dai combustibili fossili, senza compromettere prestazioni o accessibilità economica”, ha commentato in una nota l’azienda. Lo sforzo di Unilever segue alla raccolta dati sui consumatori, che nel 2020 aveva rilevato che l’87% dei consumatori in Cina considera il cambiamento climatico una minaccia grave quanto il Covid-19: la percentuale più alta di tutti i Paesi intervistati.

CondividiTweet
Articolo precedente Il 54% delle terre emerse è fatto di praterie: e sta sparendo Articolo successivo Earth Overshoot Day: il 29 luglio termina la nostra quota di risorse biologiche del 2021
Redazione TheMapReport

Redazione TheMapReport

La redazione del quotidiano italiano TheMapReport è attiva dal 2019 e opera nel rispetto dei principi di veridicità, accuratezza, indipendenza e responsabilità sociale. TheMapReport si avvale di diversi giornalisti interni e di numerosi collaboratori esterni.

Correlato Messaggi

Incendio in un'azienda di rottami metallici a Pontedera, nube visibile in tutta la Valdera
Ambiente
Incendio in un’azienda di rottami metallici a Pontedera, nube visibile in tutta la Valdera
Ottobre 27, 2026
Ue, salta lo stop ai motori benzina e diesel dal 2035: intesa a Strasburgo su auto e carbon tax
Ambiente
Ue, salta lo stop ai motori benzina e diesel dal 2035: intesa a Strasburgo su auto e carbon tax
Ottobre 21, 2026
West Nile, l'Italia è il Paese più colpito d'Europa: 748 casi e 56 decessi
Ambiente
West Nile, l’Italia è il Paese più colpito d’Europa: 748 casi e 56 decessi
Ottobre 16, 2026
Il caldo ci rende più aggressivi? (Spoiler: gli studiosi dicono di sì)
Ambiente
Il caldo ci rende più aggressivi? (Spoiler: gli studiosi dicono di sì)
Agosto 19, 2026
Se il comitato di quartiere blocca i miliardi dell'intelligenza artificiale
Ambiente
Se il comitato di quartiere blocca i miliardi dell’intelligenza artificiale
Agosto 15, 2026
Mezzo milione di polpi liberati in mare: a Riccione e Cesenatico la caccia al granchio blu
Ambiente
Mezzo milione di polpi liberati in mare: a Riccione e Cesenatico la caccia al granchio blu
Agosto 5, 2026
Articolo successivo
Earth Overshoot Day: il 29 luglio termina la nostra quota di risorse biologiche del 2021
0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest
guest
0 Comments
Vecchi
Più recenti Le più votate
Themapreport logo
Registrazione Tribunale di Milano Num. R.G. 15084/2019 Num. Reg. Stampa 247 del 21/11/2019
  • Media Trade Company Srl
  • Via Pirelli, 9 20124 Milano
  • +39 800 128 454

REDAZIONE

  • Home
  • Academy
  • Chi Siamo
  • Contatti

Articoli recenti

  • Grand 1XREIGN, Round 4 il 29 ottobre e finale a Roma il 3 novembre: Top 6 ancora aperta
  • Eni firma i contratti per Cronos: gas da Cipro dal primo semestre 2028
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Academy
  • Chi Siamo
  • TheMapReport: principi editoriali
  • Contatti

© Copyright Privacy Policy - Cookie Policy | TheMapReport

No Result
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Diritti
  • Economia Circolare
  • Blog
    • Giochi
    • Mobilità
    • Innovazione
    • Food
    • Energia
    • Cultura
    • CSR
  • Chi Siamo
  • Contatti

© Copyright Privacy Policy - Cookie Policy | TheMapReport

wpDiscuz