C’è un nuovo modo di fruire il calcio? Scopriamo quale
Pochi sanno che i giovani si stanno lasciando alle spalle i classici novanta minuti delle partite di pallone. A prima vista sembra una follia, ma dando uno sguardo più da vicino ai prezzi dello streaming (DAZN e Sky), viene da chiedersi: sono i giovani ad aver scelto un altro metodo di guardare il calcio o sono i prezzi a essere diventati impossibili?

Ne parliamo nel corso dell’articolo.
I prezzi dello streaming sono diventati insostenibili?
Si sperava in un cambiamento, ma gli anni 2024-2029 saranno ancora dominati dalle due compagnie che hanno il monopolio sportivo in Italia: Sky e DAZN. Lungi dal voler essere critici a vuoto, bisogna chiedersi: come si possono pagare due abbonamenti per assistere alle partite di pallone?
Infatti, se DAZN possiede i diritti in esclusiva per la quasi totalità della Serie A (trasmettendo tutte le 10 partite di ogni turno, di cui 7 in totale esclusiva), Sky risponde blindando le tre partite in co-esclusiva a giornata, ma soprattutto l’esclusiva quasi totale delle grandi coppe europee (Champions League, Europa League e Conference League).
Ne consegue che bisognerebbe avere due abbonamenti per guardare tutto il calcio, per un prezzo complessivo di quasi 100€ al mese. Per molte famiglie, e per i giovani, la questione è naturalmente insostenibile.
Al posto di usare piattaforme pirata, è nata allora una nuova moda: si va allo stadio invece di guardare la partita in tv, e, quando non si va allo stadio, ci si gode gli highlights direttamente dal cellulare.
Video rapidi: TikTok e Instagram
La Serie A lo sa bene, così come lo sanno le leghe straniere. Ecco perché i canali social di queste società pubblicano in continuazione: il gol, il fuorigioco, il cambio. E lo fanno praticamente in tempo reale. Così, i giovani possono rimanere aggiornati sulle partite senza doversi sorbire 90 minuti a prezzi esorbitanti.
Le piattaforme più usate sono proprio TikTok e Instagram. Basti pensare che, la UEFA, solo sul suo profilo ufficiale TikTok dedicato alla Champions League, conta oltre 40 milioni di follower, con video che raggiungono regolarmente centinaia di milioni di visualizzazioni a ogni turno di coppa.
Numeri simili si registrano anche per la Lega Serie A e i singoli club, che su Instagram e YouTube surclassano ormai gli ascolti medi delle tradizionali trasmissioni televisive.
Forse il problema non è legato solo alla poca attenzione delle nuove generazioni, ma a un sistema sportivo che punta tutto sul guadagno, invece che sulla tifoseria abituale.







