Il WWF Italia ha compiuto 60 anni il 5 luglio. In quella data, nel 1966, Fulco Pratesi, nello studio di un notaio assieme ad alcuni amici, fondò l’organizzazione non governativa per tutelare l’ambiente.
Erano gli anni del boom economico, la salvaguardia del patrimonio verde e blu era assente. Infatti, meno dell’1% del territorio nazionale era protetto.
Il bracconaggio era un’attività praticata senza alcuna morale e le zone umide erano aree da bonificare e poi gli animali domestici o selvatici subivano pratiche indicibili. Tanti, troppi gatti, per fare un esempio, dopo essere stati uccisi, finivano sulle tavole imbandite. Giorno dopo giorno, attraverso un approccio inedito, il WWF Italia comincia a trasformare il rapporto tra la società e l’ambiente.
Le battaglie affrontate
Tante le battaglie affrontate contro l’inquinamento industriale, la speculazione edilizia e la caccia indiscriminata. una vera e propria rivoluzione culturale che continua ancora oggi, soprattutto dopo la pandemia di Covid nel 2020 e soprattutto dopo l’inserimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana nel 2022.
“Oggi è il compleanno del WWF, compiamo 60 anni, 60 anni importanti che ci devono proiettare però verso il futuro, non sono un punto d’arrivo” dice il presidente Luciano Di Tizio.
“I 60 anni significano essere stati presenti sul territorio e aver cambiato molte cose in questo paese, ma c’è ancora molto da lavorare. Abbiamo il 30%, per dire una cosa immediata e urgente, di territorio da proteggere, come ci chiede l’Europa, sia in mare sia in terra. Il popolo del Panda è pronto, 60 anni sono trascorsi, i prossimi decenni continueranno con altrettanta lucidità, altrettanta competenza e altrettanta volontà”.
A festeggiare i 60 anni del WWF Italia è stato, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella attraverso il ricevimento di una delegazione degli ambientalisti. Papale Leone X invece dopo la sua benedizione apostolica, incoraggia gli ecologisti e non solo, a prendersi cura della nostra unica ma fragile casa comune.







