I jackpot delle lotterie americane continuano a macinare cifre da capogiro, trasformando anonimi biglietti acquistati per pochi dollari in patrimoni capaci di stravolgere intere generazioni. Gli ultimi due colpi messi a segno negli Stati Uniti ne sono la prova: vincite miliardarie mandate a bersaglio nel giro di poco tempo, con il pubblico tornato inevitabilmente a caccia della dea bendata.
Il primo botto ha baciato l’Illinois, dove nella cittadina di Quincy qualcuno ha staccato un tagliando vincente da 1,04 miliardi di dollari alla stazione di servizio Hy-Vee Fast & Fresh nell’estrazione di mercoledì 12 agosto 2026. Per il 2026 si tratta del montepremi più alto mai assegnato, l’ottavo in assoluto nella storia del gioco, arrivato dopo una striscia record di 43 estrazioni andate a vuoto. Adesso il fortunato si trova davanti a un classico dilemma finanziario: farsi accreditare l’intera somma dilazionata in 30 rate annuali nell’arco di 29 anni, oppure intascare subito 450,5 milioni di dollari in contanti al lordo delle imposte. Festeggia anche chi gli ha venduto il biglietto: la gestione dell’impianto incasserà un bonus d’incasso da 500 mila dollari, il tetto massimo fissato dalla lotteria statale.
La sorte non si è certo risparmiata in Arkansas qualche mese prima, nell’estrazione della vigilia di Natale del 24 dicembre 2025. A Cabot, poco distante da Little Rock, un unico tagliando stampato nel distributore Murphy USA ha centrato tutti i numeri, facendo schizzare la vincita a ben 1,81 miliardi di dollari. Si parla del secondo jackpot più alto di sempre. In questo caso le norme locali sono particolarmente permissive sulla privacy: il neo-miliardario potrà mantenere il riserbo sulla propria identità per ben tre anni. Anche qui le opzioni di incasso si sdoppiano tra il piano trentennale con assegni che crescono del 5% ogni anno e l’accredito immediato di 834,9 milioni di dollari ante imposte.
Dietro queste cifre monster c’è il meccanismo del Powerball, uno dei pilastri dell’intrattenimento americano nato nel 1992 e oggi attivo in 45 Stati oltre a Washington D.C., Porto Rico e Isole Vergini. Il funzionamento ricorda da vicino il nostro SuperEnalotto: per vincere bisogna indovinare cinque numeri estratti da un tamburo con 69 palline bianche più un numero jolly (il “Powerball”, appunto) selezionato da un secondo blocco di 26 palline rosse. Centrare la combinazione completa — i cinque numeri bianchi più il Powerball rosso — è un’impresa titanica — le probabilità dicono 1 su 292,2 milioni —, ma le modifiche al regolamento introdotte negli ultimi anni, unite al rincaro dei biglietti, hanno deliberatamente fatto lievitare i montepremi verso vette miliardarie.







