Chi cammina a piedi avrà regole e multe proprie. La riforma del Codice della strada introduce sanzioni da 40 a 160 euro per i pedoni che non si fermano prima di attraversare e per chi sbuca di corsa fra le vetture parcheggiate; di notte, fuori dai centri abitati, chi cammina sulla carreggiata senza illuminazione pubblica dovrà indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. La riforma dovrebbe entrare in vigore il primo aprile 2027 e diventare efficace dal primo gennaio 2028, salvo rinvio ad aprile legato ai regolamenti.
I numeri a cui prova a rispondere sono quelli della strage dei pedoni del 2016-2025, secondo Aci-Istat: 5.055 morti in dieci anni, come se tutti gli abitanti di un paese di 5.055 persone fossero morti in scontri stradali. Solo lo scorso anno ne sono deceduti 419, uno ogni 21 ore. Dall’inizio del 2026 l’Osservatorio pedoni Asaps-Sapidata ne registra già 334, di cui 52 in Lombardia, 39 in Veneto e 31 in Campania. In 151 sono stati investiti mortalmente sulle strisce.
Prima di attraversare bisogna fermarsi
La novità riguarda le strisce. Prima di attraversare, il pedone dovrà fermarsi e verificare che gli automobilisti in arrivo lo abbiano visto e si fermino per lasciarlo passare. Una volta sulla carreggiata, dovrà evitare scarti improvvisi e cambi di traiettoria, salvo necessità. «Per chi viola le regole multa da 40 a 160 euro», avverte Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia.
La stretta non cancella però gli obblighi di chi guida. Altamura aggiunge che senza semafori o agenti a regolare il traffico chi è al volante dovrà rallentare e fermarsi per dare la precedenza non soltanto a chi è già sulle strisce, ma anche a chi si trova nelle loro immediate vicinanze, e che lo stesso vale quando svolta in un’altra strada. Per gli automobilisti che non danno precedenza la sanzione è da 170 a 680 euro se il pedone è vicino alle strisce e da 150 a 600 euro se le sta già attraversando.
Dove si attraversa e cosa si rischia
Vietato tagliare gli incroci in diagonale, attraversare fuori dalle strisce nelle rotatorie se gli attraversamenti esistono o passare davanti a bus e tram fermi: multe da 25 a 100 euro. La sanzione sale a 40-160 euro per chi sbuca di corsa fra le auto parcheggiate o attraversa fuori città in prossimità di curve e dossi. Multe da 25 a 100 euro per chi intralcia il passaggio sostando in gruppo o usa pattini o tavole sui marciapiedi. Bisogna utilizzare strisce, sottopassi o sovrappassi, salvo che non esistano o distino più di cento metri; in quel caso si deve dare precedenza ai veicoli e attraversare perpendicolarmente.
Bretelle di notte, solo fuori città
Di notte, fuori dai centri abitati, chi cammina sulla carreggiata senza illuminazione pubblica dovrà indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. In alternativa potrà utilizzare una luce arancione visibile in tutte le direzioni o un’altra illuminazione adeguata. Per chi non si rende visibile la multa sarà da 40 a 160 euro. Sui marciapiedi delle città le bretelle non servono. Se il marciapiede manca o è impraticabile si cammina contro il senso di marcia sulle strade a doppio senso e sul margine destro su quelle a senso unico; al buio, sulla carreggiata, si procede in fila indiana.
I guidatori devono inoltre prevenire i movimenti inattesi di bimbi e anziani e fermarsi davanti a persone con mobilità ridotta che attraversano o stanno per farlo.







