L’inflazione italiana tocca il 5,4% a ottobre 2026 nei dati preliminari dell’Istat, il livello più alto da agosto 2023. L’energia sale del 31,4% su anno e le bollette del mercato regolamentato arrivano al +59,5%, mentre il Pil del terzo trimestre resta fermo. Per le famiglie le associazioni dei consumatori stimano un aggravio superiore a 1.500 euro, secondo quanto riportato il 30 ottobre da Ansa.

Accanto all’energia, i trasporti aumentano del 9,3% e il cibo fresco del 7,5%. Il carrello della spesa sale dal +1,5% di settembre al +2,5%, come indicano i dati ripresi da Rai News. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parla di “drammatica conseguenza” dell’impatto delle guerre sulle materie prime energetiche, mentre la premier Giorgia Meloni ha ribadito: “Il costo dell’energia è una priorità”.
L’effetto su Pil e tassi
La crescita italiana è zero nel terzo trimestre: il Pil è piatto su base congiunturale e segna +0,8% tendenziale, con il dato acquisito 2026 fermo allo 0,8%. Secondo Confesercenti è a rischio l’obiettivo di crescita del governo, fissato all’1%. Nel confronto europeo, l’Italia è tra i Paesi con la crescita trimestrale più bassa: Germania +0,2%, Spagna +0,6%, Francia -0,1%. L’eurozona cresce dello 0,4% nel terzo trimestre, in calo dal +0,6% del secondo, come riporta Euronews. Paolo Grignani, senior economist presso Oxford Economics, osserva un quadro contrastato per l’eurozona, con tendenze alla stagflazione.
L’inflazione italiana, passata dal 4,2% di settembre al 5,4%, resta ben oltre l’obiettivo del 2% della Banca centrale europea. Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta apre per la prima volta a nuovi aumenti dei tassi della Bce, davanti al rischio che nei prossimi mesi si accentuino gli effetti dell’inflazione e aumentino i costi di finanziamento. L’Italia è prima tra i grandi Paesi europei nei rincari: Spagna stabile al 4,9%, Francia al 3,4%, Germania al 2,8%.

Salari, consumi e manovra
Le retribuzioni contrattuali crescono meno dell’inflazione: a settembre restano invariate su mese e salgono solo del 2,5% su base annua. Il potere d’acquisto resta oltre il 9% inferiore al 2021. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella vede il tenore di vita dei cittadini “aggredito” dall’inflazione e dai salari insufficienti. Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri chiede che i salari siano adeguati all’inflazione anche durante la vigenza dei contratti collettivi; la responsabile lavoro del Pd Maria Cecilia Guerra ha detto che anche il sistema fiscale deve essere indicizzato. Secondo le stime ufficiali, il fiscal drag dal 2026 avrebbe sottratto 35 miliardi.

La manovra bollinata dalla Ragioneria contiene 157 articoli e prevede il taglio della seconda aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55mila euro e l’aumento dell’addizionale Ires per le banche. Dal primo gennaio il decreto bollette potrebbe aiutare famiglie e imprese sul fronte energetico; il provvedimento è atteso in Consiglio dei Ministri nella settimana successiva al 30 ottobre. Secondo Confesercenti, se l’inflazione supererà il 6% nei prossimi due mesi si perderebbero 1,4 miliardi di consumi nell’ultimo trimestre, compromettendo le vendite natalizie.






