Il rapporto del Fondo Monetario Internazionale mostra un’economia mondiale che si muove a due velocità, influenzata da due forze opposte: da un lato gli effetti negativi della guerra in Medio Oriente (che spinge su inflazione ed energia), dall’altro la forte spinta tecnologica legata all’intelligenza artificiale che traina i Paesi leader del settore.
La crescita mondiale prevista è del 3,0% nel 2026 e del 3,4% nel 2027.
Il focus sull’Italia
Ecco quali sono le stime dell’FMI:
- Crescita zero-virgola: Il PIL italiano è stimato a un debole +0,5% sia nel 2026 che nel 2027
- Il record negativo: Tra le 30 economie chiave del PIL mondiale, l’Italia si posiziona penultima nel 2026 (davanti solo all’Iran in crisi) e diventa ultima in assoluto nel 2027
- Il confronto globale: Il passo italiano resta distante da quello degli Stati Uniti (media del 2,2%), della Spagna (fino al +2,1% nel 2026) e della Cina, stabilmente sopra il 4%
L’Eurozona subisce un rallentamento: la crescita prevista per il 2026 è solo dello 0,9%, a causa soprattutto dei costi dell’energia. Spicca, invece, la performance dell’India che dovrebbe far segnare una crescita del 6,4% quest’anno e del 6,7% nel 2027.







