La Commissione europea ha avviato 76 procedure di infrazione contro l’Italia (siamo tra i peggiori in Europa).
La maggior parte di queste riguarda l’ambiente.
Solo quelle relative all’ambiente ci costano oltre 800 milioni di euro. A dirlo è l’Environmental Implementation Review della Commissione europea.
Tra le tante infrazioni, facciamo riferimento solo alle tre più recenti:
- Case green
L’Italia doveva presentare entro il 31 dicembre 2005 il Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici che è necessario per abbattere i consumi energetici. Più volte avvisata, non ha prodotto il Piano.
- Plastica e rifiuti
L’Italia ha introdotto una serie di deroghe ed eccezioni su cosa sia “plastica” che non sono state accettate da Bruxelles perché non consentono di combattere la diffusione delle microplastiche.
- Qualità dell’aria e acqua
L’Italia continua a superare i parametri di biossido di azoto e PM2,5 e non si allinea ai nuovi parametri relativi alle direttive sull’acqua.
Paghiamo ancora la sanzione comminata nel 2015 per la crisi dei rifiuti in Campania. Inizialmente la multa prevedeva l’esborso di 120.000 euro al giorno, adesso per lo meno siamo scesi a 20.000 euro al giorno.







