La Kansspelautoriteit, autorità olandese di regolamentazione del gioco, ha segnalato e fatto rimuovere 86 siti internet costruiti per imitare i portali degli operatori autorizzati. La comunicazione è del 7 ottobre 2026. Gli indirizzi usavano domini con estensione .co.nl, quasi identici a quelli originali, per intercettare il traffico degli utenti e indirizzarlo verso piattaforme di gioco prive di licenza.
Secondo il regolatore, il fenomeno è in crescita. La tecnica è semplice: si riproducono l’aspetto grafico e i contenuti di un sito autorizzato e si cambia solo l’estensione del dominio. Al posto del suffisso .nl, usato dai siti olandesi, compare .co.nl, estensione sviluppata per le imprese dei Paesi Bassi e gestita dall’operatore indipendente CO.NL.
Il clone come punto di accesso, il gioco altrove
Il sito civetta non ospita l’offerta di gioco: funziona come punto di accesso e come strumento di acquisizione del traffico. Chi ci arriva viene poi reindirizzato verso una piattaforma diversa, non autorizzata. Per i controlli è un problema, perché il dominio usato per attirare il giocatore e quello sul quale il gioco viene effettivamente proposto possono non coincidere.
Nell’ultima operazione l’autorità olandese ha ottenuto la rimozione di 26 indirizzi .co.nl, quasi tutti copie di siti di operatori titolari di licenza. CO.NL ha disattivato i siti segnalati entro un massimo di 48 ore. La Ksa ha ribadito di seguire con attenzione le nuove modalità con cui gli operatori illegali raggiungono i consumatori e ha invitato gli utenti a segnalare gli indirizzi sospetti.
Sogei al Senato, agenti di IA per scovare i siti da inibire
Anche in Italia si guarda a strumenti tecnologici per il monitoraggio. L’8 ottobre 2026, a Roma, nel corso della XII edizione del «Gartner Government Briefing», Claudio Costa, Responsabile della Divisione Soluzioni e Servizi di Sogei, ha illustrato un sistema di analisi del web basato su agenti di intelligenza artificiale specializzati, progettato per individuare i siti potenzialmente soggetti a provvedimenti di inibizione nei settori dei giochi pubblici e dei tabacchi.
L’evento, organizzato da Gartner Italia con il patrocinio del Senato della Repubblica nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, era dedicato al tema «Strategie di sovranità e talenti nell’era dell’intelligenza artificiale». Costa ha presentato l’approccio di Sogei per integrare le nuove tecnologie nei servizi destinati alle amministrazioni pubbliche. Tra i punti illustrati ci sono il Laboratorio IA 2.0, centro di competenza che affianca i clienti istituzionali, e lo sviluppo di framework modulari e riutilizzabili, pensati per standardizzare, rendere portabili e industrializzare le soluzioni.
Sogei non ha fornito dettagli sulle modalità operative, sui criteri usati dagli algoritmi o sul grado di automazione delle procedure. Non è stato precisato nemmeno se il sistema sia già impiegato nelle attività ordinarie di controllo o si trovi ancora in una fase di sperimentazione. All’incontro sono intervenuti anche Giorgio Gerardi, Responsabile dei servizi di Assistenza Clienti di Poste Italiane, e Davide D’Amico, Direttore generale per i sistemi informativi e la statistica del Ministero dell’Istruzione.
Il marchio legale usato come esca
Nel modello descritto dalla Ksa il marchio dell’operatore autorizzato diventa uno strumento di attrazione usato da soggetti estranei al sistema regolamentato. Il rischio è che il consumatore perda la capacità di distinguere l’offerta autorizzata da quella clandestina. Per questo il contrasto all’offerta illegale deve considerare anche gli indirizzi intermedi, quelli che servono soltanto a indirizzare il traffico. La rimozione dei cloni tutela inoltre gli operatori legali, i cui portali e marchi vengono sfruttati per dare un’apparenza di affidabilità a servizi privi di licenza.







