Dal 1° ottobre 2026 i veicoli con un richiamo Takata ancora aperto devono aver completato la sostituzione dell’airbag difettoso per superare la revisione periodica. Lo prevede il decreto direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La fase transitoria si è chiusa: fino al 30 settembre scorso bastava la prova della prenotazione dell’intervento, adesso quella prova non è più sufficiente.
In Italia i veicoli coinvolti dal richiamo sono circa 4 milioni, e circa 1,25 milioni risultavano ancora in circolazione con airbag potenzialmente difettosi. La campagna di richiamo degli airbag Takata riguarda la sicurezza dei proprietari di specifici modelli: sono morte decine di passeggeri.
Il gonfiatore che si degrada
Gli airbag Takata difettosi hanno un gonfiatore che può degradarsi per effetto di umidità e calore. In caso di incidente può esplodere in modo anomalo e proiettare frammenti metallici sugli occupanti dell’abitacolo, a distanza ravvicinata.
Cosa serve per passare la revisione
Con la prenotazione non si supera più la revisione: serve l’intervento eseguito. La nuova disposizione prevede che la revisione possa essere ripetuta, con l’obbligo di una nuova verifica dopo la sostituzione dell’airbag guasto. Per alcuni telai è prevista anche la misura Stop Drive, che impone di non usare il veicolo fino alla riparazione.
Quali modelli controllare
La pagina dedicata del Ministero dei Trasporti raccoglie numerosi brand del Gruppo Stellantis. Sono coinvolti anche marchi come BMW, Honda, Mazda, Mercedes-Benz e Toyota. Il difetto riguarda solo alcune versioni, annate o fasce di numeri di telaio: due vetture apparentemente identiche possono avere interventi distinti a seconda del lotto di produzione.
Le pagine ufficiali italiane dei costruttori indicano, tra gli altri:
- Citroen e DS: C3 seconda serie, prodotta dal 24 settembre 2008 al 21 febbraio 2017; C4, DS3, DS4, DS5 e C-Zero;
- Opel: Astra, Vectra, Signum, Cascada, Meriva, Mokka e Zafira;
- Chevrolet: Aveo, Cruze, Orlando e Trax;
- Nissan: Almera, Almera Tino, Tiida, Teana, Maxima QX, X-Trail, Navara, Patrol, Terrano, Pathfinder e Note;
- Audi, Seat, Skoda e Volkswagen: diversi modelli tra il 2005 e il 2018, dalla A3 alla Polo, dalla Ibiza alla Golf VI, dalla Fabia alla Passat.
Per Tesla il richiamo riguarda l’airbag anteriore lato passeggero delle Model S prodotte tra il 2012 e il 2016; l’intervento si prenota dall’app. La pagina italiana di Peugeot segnala che i veicoli della campagna iOn sono soggetti alla misura Stop Drive.
Come verificare se l’auto è coinvolta
La sostituzione è gratuita. Ogni costruttore ha una sezione dedicata ai richiami dove inserire il numero di telaio per un controllo. I proprietari delle Chevrolet possono rivolgersi alla rete di assistenza Opel. Solo alcuni richiami Takata comportano automaticamente il divieto di circolazione, quindi la verifica del VIN sul portale della Casa è il primo passaggio da fare.







