Dal 21 ottobre 2026 gli inserzionisti di gioco online certificati potranno comprare annunci nel YouTube Masthead, il grande banner che occupa la parte alta della homepage della piattaforma. Google ha annunciato l’apertura dello slot, finora riservato alle scommesse sportive e, solo in tre Paesi, ai daily fantasy sports. In Italia l’operazione resta fuori portata: il divieto di pubblicità del gioco con vincita in denaro introdotto dal Decreto Dignità continua a valere, mentre l’AGCOM ha messo all’ordine del giorno la revisione delle linee guida che lo applicano.
Chi entra nello slot e con quali obblighi
Gli annunci di scommesse sportive sono ammessi nel Masthead dal settembre 2022. Nel maggio 2023 la possibilità è stata estesa ai daily fantasy sports, ma soltanto per Canada, India e Stati Uniti. Dal 21 ottobre lo spazio si apre agli altri operatori di gioco online in possesso della certificazione prevista da Google. Secondo l’azienda, la novità amplia quanto la piattaforma già consentiva alle scommesse sportive.
Restano esclusi i siti affiliati e di comparazione che non sono tenuti ad avere una registrazione statale o nazionale al gioco. La policy di Google li raggruppa sotto la voce «online gambling-promoting content», e questo li tiene fuori dal Masthead anche se in possesso di altre credenziali.
Per ottenere la certificazione serve una licenza locale valida per ogni regione che si vuole targettizzare, con domanda presentata separatamente per ciascun Paese. Ogni annuncio deve rispettare la policy Gambling and games, le leggi locali e i limiti di età, e deve portare a una landing page con informazioni sul gioco responsabile. Google precisa che gli annunci Masthead passano da una revisione dedicata, con regole che possono essere più severe rispetto a quelle applicate agli altri formati pubblicitari. Il cambiamento segue l’entrata in vigore, il 14 settembre 2026, di criteri di certificazione più stringenti: da quella data gli inserzionisti devono dimostrare un buono stato di conformità alle policy prima di essere certificati.
La mappa europea: l’Italia è il caso a parte
In Europa la policy di Google consente annunci certificati di gioco online in mercati come Regno Unito, con l’esclusione dell’Irlanda del Nord, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Svezia. L’Italia è trattata in modo molto più restrittivo: qui si qualificano soltanto le lotterie statali con estrazioni differite.
AGCOM, la consultazione sul Decreto Dignità
Il quadro italiano resta quello disegnato dall’articolo 9 del decreto-legge 87 del 2018, convertito dalla legge 96 dello stesso anno, che vieta la pubblicità anche indiretta, le sponsorizzazioni e le altre forme di comunicazione promozionale legate a giochi e scommesse con vincita in denaro. Le linee guida approvate dall’AGCOM nel 2019 ne definiscono le modalità applicative, distinguendo le comunicazioni commerciali vietate dalle informazioni che gli operatori autorizzati possono diffondere.
Il Consiglio dell’Autorità, nella seduta del 7 ottobre, ha esaminato la proposta di avvio della consultazione pubblica per modificare quel documento. L’inserimento all’ordine del giorno non equivale all’approvazione di nuove regole: il procedimento riguarda l’eventuale apertura di un confronto. I contenuti della modifica non sono ancora noti; secondo Jamma è ipotizzabile un chiarimento sulle comunicazioni diffuse attraverso siti informativi.
Le linee guida del 2019 coprono un perimetro ampio: pubblicità redazionale, product placement, distribuzione di gadget brandizzati e comunicazioni affidate agli influencer. Escludono dal divieto i servizi di comparazione delle quote che non si traducano in sollecitazione al gioco, le comunicazioni business to business, comprese quelle sulla stampa specializzata, le fiere riservate agli operatori e le iniziative di responsabilità sociale. Non è possibile stabilire quali di questi ambiti finiranno davvero nella proposta di modifica. L’iniziativa si aggiunge agli interventi del 2026 sul gioco responsabile, la delibera 85/26/CONS e il successivo atto integrativo 200/26/CONS, ma ha un oggetto distinto.







