Il Ministero dell’Economia e delle Finanze conta di ricavare 1 miliardo di euro dalle società di gioco nel biennio 2027-2028. La cifra rientra nella manovra del governo Meloni per la Legge di Bilancio 2027, come riportato il 14 ottobre 2026. Al momento non è stata confermata alcuna aliquota finale, né un onere specifico, né un calendario di attuazione: le proposte vanno lette come opzioni in esame, con il governo ancora al lavoro sulle misure di dettaglio.
Il gioco è una delle voci del programma di entrate con cui l’esecutivo punta a incassare tra 7 e 8 miliardi di euro. Alla conta partecipano anche banche, compagnie assicurative e imprese energetiche. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che contribuirà chi può farlo.
Il peso dei nuovi audit sul gioco online
L’obiettivo del MEF tiene conto delle riforme già varate sul comparto: dal novembre 2025 è in vigore un nuovo regime di licenze per il gioco online, con un canone annuale di 7 milioni di euro.
Su questo impianto il ministero applicherà nuove misure di audit. La struttura ridisegnata per le concessioni online cambierà il modo in cui gli operatori contabilizzano vincite e prelievi. Si aggiungono oneri più elevati per l’estensione delle concessioni di gioco già attive.
Concessioni, Instant-win e il contratto da 1 miliardo
A Roma il Parlamento non ha ancora deciso se consentire all’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) di lanciare una gara per la concessione del gioco Instant-win e delle scratchcard, opzione considerata una possibile fonte di finanziamento. L’attuale concessione della lotteria è gestita da Lotterie Nazionali, joint-venture formata da Brightstar Lottery, Scientific Games, Arianna e Allwyn.
Come proposta per il Budget 2027, la concessione che scade nel 2028 sarebbe anticipata al 2027. MEF e ADM cercano un contratto di gestione del valore di circa 1 miliardo di euro, secondo quanto ricostruito nella ricostruzione della manovra.
Il disegno di legge atteso alla Camera intorno al 28 ottobre
Il disegno di legge di bilancio dovrebbe arrivare alla Camera dei Deputati intorno al 28 ottobre. Da quel momento gli operatori del settore dovrebbero capire se il miliardo si tradurrà in tasse specifiche, oneri di concessione o altre misure di entrata.
Le preparazioni del bilancio seguono l’approvazione parlamentare di una deviazione di bilancio di 29 miliardi di euro su due anni, destinata a spese energetiche e di difesa. Il pacchetto di spesa finale dipenderà in parte dalle discussioni con la Commissione europea sull’uso della flessibilità di bilancio.
La manovra guida l’agenda della premier Giorgia Meloni, mentre l’Italia entra nel ciclo elettorale del 2027: l’obiettivo è arrivare a misure fiscali che rafforzino la posizione di Fratelli d’Italia nella coalizione conservatrice di governo. Giorgetti ha avvertito che nuvole si addensano all’orizzonte, esortando alla prudenza nella gestione delle finanze italiane. L’esito dei negoziati con Bruxelles influenzerà la capacità dell’esecutivo di introdurre sostegno per le famiglie e di affrontare i costi energetici, insieme ai più ampi impegni di spesa.







